Ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa sul Nove, Roberto Benigni è stato accolto da una lunghissima standing ovation. L’attore e regista, scherzando sulla propria fama, ha detto: «Ho provato a essere Sophia Loren, ma mi trovo bene così. Sono la persona più normale del mondo».

Benigni ha ricordato l’esperienza dello spettacolo Pietro. Un uomo nel vento, trasmesso il 10 dicembre su Rai1 e divenuto ora anche un libro. L’artista ha raccontato di aver assistito alla proiezione insieme a Papa Francesco nei giardini vaticani: «Mi sono innamorato di Pietro, un personaggio incredibile. Il Papa è rimasto per tutto lo spettacolo e mi ha detto che La vita è bella è uno dei suoi film preferiti».

Nel dialogo con Fazio, Benigni ha evocato anche Sant’Agostino, definendo Le Confessioni il suo libro prediletto e citando alcuni celebri pensieri del santo sul desiderio di gioia e sull’amore. «Oggi ce n’è tanto bisogno — ha detto — perché quando si ama, l’amore torna indietro».

Benigni ha quindi rivolto un forte appello contro la guerra: «Le armi dovrebbero stare nei musei. La guerra non va umanizzata, va abolita. È una volgarità immensa». Ha ricordato l’articolo della Costituzione italiana che ripudia la guerra, auspicando che un principio simile venga adottato in tutto il mondo.

Parlando di politica internazionale, l’attore ha criticato Donald Trump ed Elon Musk, accusandoli di voler dividere l’Europa: «L’Europa è la cosa più grande del mondo, il luogo dove sono rimasti i diritti. Ci invidiano. Se fossimo federati saremmo immensi».

Tra riflessioni spirituali, impegno civile e ironia, Benigni ha conquistato ancora una volta pubblico e conduttore, lasciando un messaggio di speranza fondato su amore, pace e cultura.