Sarà una finale dal sapore internazionale tra Italia e Germania quella che chiuderà il Roland Garros. Flavio Cobolli conquista l’accesso all’ultimo atto del torneo parigino senza scendere in campo, a causa del forfait improvviso di Matteo Arnaldi, costretto al ritiro poche ore prima della semifinale tutta azzurra per un virus gastrointestinale.
Il tennista ligure, protagonista di uno straordinario percorso sulla terra rossa francese, ha accusato i primi sintomi nella serata precedente al match. Dopo una normale sessione di allenamento, Arnaldi ha iniziato a soffrire di nausea, forti dolori allo stomaco e vomito, senza riuscire a riposare durante la notte. Una situazione che lo ha portato alla difficile decisione di rinunciare alla sua prima semifinale Slam.
“Non riuscivo nemmeno a muovermi o a bere”, ha spiegato il sanremese ai giornalisti, precisando che si tratterebbe di un problema virale e non di un’intossicazione alimentare. Il ritiro interrompe così una cavalcata storica per Arnaldi, il giocatore con la classifica più bassa ad aver raggiunto le semifinali del Roland Garros negli ultimi trent’anni. Il suo torneo è stato segnato da autentiche maratone sportive: quasi venti ore complessive trascorse in campo nelle cinque partite disputate.
L’assenza di Arnaldi spalanca dunque le porte della finale a Flavio Cobolli, che da lunedì entrerà per la prima volta nella top ten mondiale. Il 23enne romano affronterà domenica il tedesco Alexander Zverev, già qualificato dopo il successo in quattro set sul ceco Jakub Mensik con il punteggio di 7-5, 6-2, 3-6, 6-3.
Nonostante l’accesso automatico alla finale, Cobolli non ha nascosto la propria amarezza per il ritiro dell’amico e compagno di nazionale. “Quando ho saputo del forfait di Matteo ho quasi pianto”, ha confessato durante una conferenza stampa insolita, svolta accanto allo stesso Arnaldi ma mantenendo le distanze per precauzione sanitaria. Il tennista romano ha voluto rendere omaggio al collega, definendolo “un esempio e un atleta eccellente”, convinto che in futuro ci saranno altre occasioni per sfidarsi nei grandi palcoscenici internazionali.
Per mantenere alta la concentrazione in vista della finale, Cobolli è tornato ad allenarsi sul Philippe-Chatrier, trasformando la sessione in una sorta di simulazione agonistica per non perdere ritmo partita.
Dall’altra parte della rete ci sarà Alexander Zverev, numero tre del mondo, ancora a caccia del suo primo titolo Slam dopo tre finali perse in carriera. Il tedesco ha parlato con grande stima del suo prossimo avversario, definendolo un ragazzo talentuoso e apprezzandone anche il rapporto umano fuori dal campo.
Il tennis italiano, però, continua a fare i conti con la sfortuna in questo Roland Garros. Dopo l’eliminazione di Jannik Sinner e il ritiro di Matteo Berrettini per problemi fisici, anche Arnaldi è stato costretto a fermarsi sul più bello. Si interrompe inoltre in semifinale il cammino nel doppio maschile di Simone Bolelli e Andrea Vavassori, battuti dalla coppia numero uno del mondo composta da Marcel Granollers e Horacio Zeballos.
Ora tutte le speranze azzurre sono affidate a Cobolli, chiamato a inseguire un’impresa storica a cinquant’anni dal trionfo parigino di Adriano Panatta.










