Di Cornelius

Lo abbiamo sentito dire per strada, il sentire popolare, la chiacchiera da bar si sposa con quello che sui social sostengono autorevoli opinion leader. Roma va a fondo, anche un bambino saprebbe come intervenire, cosa fare, ormai le nuove generazioni sono sveglie, organizzate. Ma il sindaco Gualtieri no, sembra un alieno, chiuso nel suo ufficio in Campidoglio, circondato dai suoi fedelissimi consiglieri (ma cosa gli consigliano…). Le denunce dei giornali sembrano armi spuntate, nulla scalfisce il sorriso stampato sulla sua faccia ogni volta che esce in pubblico. Che dire, qualcuno lo porti in giro e gli faccia vedere cosa non va, e punto per punto gli spieghi che cosa fare. E non lascino che si nasconda dietro i limiti della burocrazia canaglia, delle farraginosità del sistema. Immaginiamo di averlo in macchina con noi. Percorriamo una arteria-chiave, la solita via Newton (sempre la stessa, ma è paradigmatica). Siamo in direzione cavalcavia della Magliana. E’ una delle ore di punta, le macchine in direzione Colli Portuensi, San Camillo, Prati, sono quasi ferme, procedono in fila, a passo d’uomo. Scorgiamo su quella corsia un autovelox. Due vetture della Municipale, quattro agenti impegnati. A fare che cosa, visto che per almeno un’ora le macchine non supereranno i dieci km all’ora? Scena seconda. Percorriamo dopo un’ora la stessa strada, il traffico è appena più fluido, ma pensare di superare i 50 all’ora è un’idea velleitaria. Le due vetture della Municipale e i quattro vigili non schiodano. Proseguiamo, cinquecento metri più avanti è l’inferno. Traffico complicato. Decine e decine di macchine parcheggiate ovunque, in spregio ai cartelli di divieto. In Piazzale Morelli si è addirittura creata un’isola di parcheggio sul nulla, abbiamo contato dodici vetture. Tutto questo rende pericoloso muoversi in macchina e a piedi, è così che si favoriscono gli incidenti. Possibile non capirlo? Anche un bambino… E via dicendo. Intignamo e torniamo indietro, su via Newton in direzione Eur. Parcheggio selvaggio domina. Nell’intersezione con via Ussani c’è un’altra isola di macchine piazzate a spina di pesce. In mezzo alla strada. L’autobus che gira per il Casaletto fatica a girare, le strisce pedonali sono completamente coperte, per i pedoni è un azzardo. Su quel tratto di strada si registrano spesso incidenti con i pedoni. Non ci guardiamo alle spalle, consapevoli che i Colli Portuensi nei due sensi sono caratterizzate da interrminabili doppie file, con le carreggiate di fatto ridotte e gli autobus costretti a fare dei pericolosi slalom. Anche questo è un percorso segnato da croci (leggi incidenti, spesso gravissimi).

Ci fermiamo qui. I lettori hanno capito l’antifona. Chiunque avesse la responsabilità di gestire con la massima produttività delle risorse umane eviterebbe di tenere due pattuglie della Municipale ancorate ad un inutile autovelox e le scatenerebbe a mettere ordine su la serie di irregolarità assurde che abbiamo appena denunciato. Il traffico e la sicurezza ne trarrebbero enorme beneficio. E le migliaia di multe che i vigili potrebbero tranquillamente e legittimamente comminare varrebbero da importante deterrente e riempirebbero le esauste casse del Comune. E’ così difficile da capire? Anche un bambino….C’è un comandante dei vigili in via di Donna Olimpia, il quale risponde al capo supremo della Municipale, il quale a sua volta risponde a qualche assessore, e soprattutto al primo cittadino, al sindaco. Quindi? Stiamo aspettando un Godot che non arriverà mai