A Sant’Anna di Stazzema (Lucca) si è commemorato l’81° anniversario dell’eccidio nazifascista del 12 agosto 1944, in cui oltre 500 persone – tra donne, bambini, anziani e sfollati – furono massacrate dalle SS con la complicità fascista. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito la strage un “pungolo per respingere la violenza dell’uomo contro l’uomo”, richiamando le guerre contemporanee che “tornano a gettare ombre spettrali con la stessa ferocia del passato”.

Alla cerimonia ufficiale, l’oratrice Silvia Salis, sindaca di Genova, ha collegato la memoria di Sant’Anna alla tragedia di Gaza, tema richiamato anche dai volantini e dalla bandiera palestinese esposta sul monumento. Il governatore toscano Eugenio Giani ha affermato che il riconoscimento dello Stato di Palestina sarebbe “l’unico argine possibile”.

Il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, ha parlato di “nuovo Olocausto”, denunciando metodi simili a quelli nazisti, e criticando l’assenza del governo alla cerimonia. Dall’Esecutivo sono arrivati messaggi ufficiali: il ministro della Cultura Alessandro Giuli e la ministra per le Riforme Elisabetta Casellati hanno ribadito l’impegno a ricordare e a promuovere la pace.

Anche le opposizioni hanno reso omaggio alle vittime. La segretaria del PD Elly Schlein ha sottolineato l’attualità dei valori della Resistenza “alla luce di quello che sta accadendo nel mondo”. Il presidente della Camera Lorenzo Fontana e quello del Senato Ignazio La Russa hanno espresso cordoglio e condanna per una “pagina vergognosa” della storia italiana.