Un grave errore ha scatenato una bufera al Pentagono: una chat contenente informazioni sensibili sui piani di guerra in Yemen è stata condivisa accidentalmente con Jeffrey Goldberg, direttore di The Atlantic. L’incidente ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza nazionale e sulle pratiche di comunicazione dell’amministrazione Trump.

Donald Trump ha minimizzato la vicenda, negando qualsiasi falla nella sicurezza e difendendo il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz, responsabile dell’errore. “Ha imparato la lezione ed è un brav’uomo”, ha dichiarato Trump, sottolineando che nessuna informazione classificata sarebbe stata compromessa. Inoltre, ha difeso l’uso dell’app Signal per le comunicazioni, affermando che è una pratica diffusa anche in ambito militare.

Trump ha anche attaccato Goldberg, definendolo “un viscido che si sta facendo pubblicità” e accusando i media e i democratici di aver strumentalizzato la vicenda per oscurare i successi della sua amministrazione. Tuttavia, secondo lo stesso Goldberg, Waltz e gli altri 18 funzionari coinvolti nella chat avrebbero potuto violare diverse normative sulla sicurezza delle comunicazioni governative, compreso l’Espionage Act.

Oltre agli aspetti legati alla sicurezza, la vicenda ha assunto una dimensione diplomatica a causa di alcuni commenti offensivi emersi dalla chat. Il vicepresidente J.D. Vance e il segretario alla Difesa Pete Hegseth hanno espresso opinioni sprezzanti nei confronti dell’Europa. “Non sopporto di dover salvare di nuovo l’Europa”, ha scritto Vance, riferendosi ai raid contro gli Houthi in Yemen. Hegseth ha rincarato la dose rispondendo: “Condivido pienamente il tuo odio per il parassita europeo, è patetico”. Trump, invece di prendere le distanze, ha appoggiato le dichiarazioni definendo gli europei “parassiti da anni”.

Le dichiarazioni hanno suscitato reazioni forti, in particolare dal Regno Unito e dall’Italia. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha risposto con fermezza, sottolineando che l’Italia protegge i propri mercantili autonomamente attraverso la missione Aspides e collaborando con Usa e Gb nelle operazioni di sicurezza marittima. Tajani ha ribadito che “l’Italia non ha bisogno di essere salvata” e che le affermazioni di Vance dimostrano una mancanza di conoscenza delle operazioni militari in corso.

Il caso potrebbe avere ulteriori ripercussioni nei prossimi giorni. Goldberg ha lasciato intendere di voler pubblicare altre parti della conversazione, mentre l’opposizione politica e i media continuano a esaminare le implicazioni dell’incidente. Resta da vedere se questa vicenda avrà conseguenze sulla credibilità della sicurezza nazionale americana e sulle relazioni con gli alleati europei.