Nella Tuscia sempre meno positivi e sempre più comuni Covid-free. Ieri si sono liberati del virus Oriolo Romano e Soriano nel Cimino. Ma i sindaci continuano a fare appello alla prudenza: “Non mollare”.

“Le riaperture concesse – afferma Fabio Menicacci, primo cittadino di Soriano – sono una conquista che ci siamo faticati e devono essere la ripartenza delle attività sociali ed economiche, ma sono anche il frutto della campagna vaccinale. Continuiamo, però, a stare attenti. Questo nemico invisibile e subdolo non è stato definitivamente sconfitto. Ricordiamo sempre le regole, specialmente adesso che cominciamo a riprenderci nuovamente le nostre libertà”.
Poi il bilancio. “In questa seconda fase della pandemia – ricorda Menicacci – abbiamo registrato 281 positivi e purtroppo 12 di questi sono deceduti. Il fenomeno ha interessato 154 nuclei familiari. Per chi ha avuto la disgrazia di dover convivere con la positività non è stato sempre semplice, specialmente per quelle famiglie che hanno dovuto piangere i loro congiunti”.
Invito a “non abbassare la guardia” anche dal sindaco di Oriolo Romano Emanuele Rallo, che ha comunicato pure la guarigione dell’assessora Laura Bruzzechesse.
La Asl di Viterbo ieri ha accertato un nuovo caso nella Tuscia (a Castel sant’Elia) ma grazie alle nove negativizzazioni gli attualmente positivi scendono sotto quota novanta: sono 86. All’ospedale di Belcolle, nel reparto di malattie infettive, resta ricoverato un solo paziente Covid.
Nel resto dell’alto Lazio, un morto in Sabina: si tratta di un uomo di 81 anni. Il bollettino di ieri dell’azienda sanitaria di Rieti riportava anche un contagio e cinque guarigioni, mentre quello della Asl Roma 4 rispettivamente uno e dodici.