Sergio Staino, noto vignettista e giornalista italiano, è scomparso all’età di 83 anni dopo una lunga malattia. La sua carriera è stata caratterizzata dalla sua abilità nell’osservare la società italiana e i suoi cambiamenti, con un occhio ironico e critico sui tic, i vizi e le virtù della sinistra italiana.Colpito da una degenerazione della retina a soli 37 anni, Staino è diventato gradualmente cieco ma ha continuato a disegnare, inizialmente a mano e successivamente sfruttando la tecnologia. La sua mano destra sembrava muoversi da sola, trasformando i suoi pensieri in disegni.

Originario della Toscana, Staino è stato un noto vignettista per l’Unità per molti anni, rivestendo anche il ruolo di direttore del giornale. Ha collaborato con l’Espresso e numerose altre pubblicazioni, oltre a programmi televisivi. È noto soprattutto per il suo personaggio Bobo, un alter ego che ha rappresentato la sinistra italiana in modo satirico.

Il personaggio di Bobo è diventato un’icona per un pubblico di sinistra, con le sue strisce che offrivano uno sguardo umoristico sul mondo politico. Staino è stato anche un marxista leninista con un grande impegno politico e antifascista, che si è espresso attraverso le sue vignette. Ha dimostrato la sua versatilità pubblicando le strisce del suo “Hello Jesus” su un quotidiano cattolico come l’Avvenire, nonostante fosse ateo.

Staino ha lasciato un segno importante nella cultura politica italiana, introducendo l’auto-ironia nel panorama politico e offrendo una prospettiva critica e satirica. La sua eredità continuerà a influenzare il dibattito politico e sociale in Italia.