Dopo 5 mesi dalla seconda iniezione l’efficacia del vaccino nel prevenire il Covid scende dal 74% al 39%. Resta invece alta – all’84% (RPT 84%) – la copertura da forme severe della malattia. Il rischio di morte per chi non si è vaccinato, poi, è 16,6 volte superiore rispetto a chi ha avuto la terza dose.  Lo stabilisce l’Istituto superiore di sanità, che segnala anche un incremento dell’incidenza del virus nei bambini da 0 a 9 anni a valori superiori a 250 casi per 100mila abitanti. Inoltre, uno studio israeliano evidnzia come le due dosi di Pfizer dopo 5 o 6 mesi non danno alcuna tutela contro la variante Omicron, mentre il booster offre una protezione “significativa” contro la malattia grave, anche se “4 volte meno” di quella offerta nei confronti della Delta. Intanto aumentano i nuovi positivi con un record nelle ultime 24 ore: i nuovi positivi sono 21.042. E intorno a Natale si potrebbe superare quota 30mila. Per il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, “dobbiamo andare avanti nella lotta alla pandemia, non ne siamo ancora usciti e l’unico modo per sconfiggere il virus è indossare la corazza, che è il vaccino”.