di WANDA CHERUBINI-

SORIANO NEL CIMINO  (Viterbo)- È stata inaugurata il 22 maggio a Soriano nel Cimino la nuova Casa della comunità, un presidio sanitario territoriale destinato a servire circa 33mila cittadini del distretto B della Tuscia. La struttura rappresenta il terzo centro di questo tipo attivato nel territorio provinciale dopo quelli di Bagnoregio e Bolsena, consolidando il percorso di rafforzamento della sanità di prossimità promosso dalla Regione Lazio e dalla Asl locale.

Il nuovo presidio sanitario interesserà un ampio comprensorio che comprende, oltre a Soriano nel Cimino, i comuni di Bomarzo, Vignanello, Vallerano, Vasanello, Canepina, Bassano in Teverina e Orte.

L’intervento di riqualificazione è stato finanziato attraverso i fondi del Pnrr con un investimento di circa 600mila euro. I lavori hanno consentito l’adeguamento funzionale degli spazi e la realizzazione di una struttura moderna, accessibile e organizzata, pensata come punto di riferimento unico per i servizi sanitari e sociosanitari del territorio.

La Casa della comunità nasce con l’obiettivo di superare la frammentazione dei percorsi assistenziali e garantire una presa in carico più diretta e continuativa dei cittadini. Non soltanto ambulatori, dunque, ma un presidio strategico della sanità territoriale, costruito attorno all’integrazione tra professionisti e alla centralità della persona.

All’interno della struttura sono già operativi numerosi servizi: il Punto unico di accesso, il Centro unico di prenotazione, ambulatori di assistenza primaria e specialistica, l’ambulatorio infermieristico, servizi di prevenzione, percorsi dedicati ai pazienti cronici, attività integrate con l’assistenza domiciliare e con i servizi sociosanitari territoriali. Presenti inoltre spazi dedicati alla salute mentale, alla neuropsichiatria infantile, ai consultori, alle vaccinazioni pediatriche, alla fisiokinesiterapia e al Centro demenze e disturbi cognitivi territoriali. Completano l’offerta sanitaria il punto prelievi e la diagnostica ecografica di base.

Un ruolo centrale sarà svolto dall’Infermiere di famiglia e di comunità, figura destinata a orientare i cittadini nell’accesso ai servizi, seguire i pazienti cronici e fragili e favorire il raccordo tra assistenza sanitaria, servizi sociali e comunità locale. La struttura opererà in stretta collaborazione con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e professionisti della rete territoriale, con l’obiettivo di garantire una maggiore continuità assistenziale.

Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il direttore generale della Asl Egisto Bianconi, il sindaco Roberto Camilli, rappresentanti istituzionali, operatori sanitari, associazioni e cittadini. La giornata si è aperta con il “Villaggio della comunità”, iniziativa dedicata alla prevenzione, all’educazione sanitaria e all’orientamento ai servizi, seguita dal taglio del nastro e dalla visita ufficiale alla nuova sede.

“Continuiamo a dare concretezza a un modello di sanità territoriale fondato sulla prossimità, sull’integrazione dei servizi e sulla centralità della persona”, ha dichiarato Bianconi, sottolineando l’importanza del nuovo presidio per il territorio.

Soddisfazione anche da parte di Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio e componente della commissione Sanità, che ha evidenziato come la nuova struttura consentirà ai cittadini dell’area dei Cimini di accedere più facilmente a servizi sociosanitari integrati, riducendo al tempo stesso la necessità di spostamenti verso gli ospedali, soprattutto per le persone più fragili.