Israele e Hamas hanno raggiunto un accordo sulla prima fase di un piano di pace che prevede la sospensione dei combattimenti e il rilascio di almeno venti ostaggi ancora vivi entro il fine settimana. L’intesa, definita “storica”, è stata annunciata dal presidente statunitense Donald Trump, che ne ha rivendicato la mediazione e ha comunicato la notizia sul suo social network Truth Social.
“Sono molto orgoglioso di annunciare che Israele e Hamas hanno entrambi firmato la prima fase del nostro piano di pace. Tutti gli ostaggi saranno rilasciati molto presto e Israele ritirerà le sue truppe secondo una linea concordata, come primo passo verso una pace forte e duratura”, ha dichiarato Trump.
Il presidente americano ha ringraziato i mediatori di Qatar, Egitto e Turchia, sottolineando il valore dell’intesa per tutto il Medio Oriente. Secondo fonti della Casa Bianca, il ritiro delle truppe israeliane dovrebbe avvenire entro 24 ore dall’approvazione parlamentare del piano, mentre il rilascio degli ostaggi è previsto tra domenica e lunedì.
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha espresso soddisfazione per l’accordo e ha convocato la Knesset per ratificarlo, dichiarando: “Con l’aiuto di Dio, riporteremo tutti a casa”. Anche Hamas ha confermato che l’intesa prevede la fine della guerra a Gaza, il ritiro dell’esercito israeliano (IDF), l’ingresso di aiuti umanitari e uno scambio di prigionieri, pur chiedendo a Trump di vigilare sul rispetto dei termini da parte di Israele.
Secondo la BBC, Israele avrebbe rifiutato il rilascio di Marwan Barghouti, richiesto da Hamas nell’ambito dello scambio di prigionieri.
L’accordo arriva a due anni dall’inizio della campagna militare israeliana a Gaza, avviata dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, che causò 1.200 vittime israeliane e 251 rapimenti. Da allora, secondo il ministero della Sanità di Gaza, le vittime palestinesi sono state oltre 67.000, tra cui più di 20.000 bambini.
La comunità internazionale ha accolto la notizia con favore. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha dichiarato su X che l’Italia è pronta a sostenere il cessate il fuoco, inviare nuovi aiuti umanitari e partecipare a una possibile forza internazionale di pace. Anche il patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, ha definito l’accordo “un passo importante verso la fiducia e la normalità”.
Trump, intervistato da Fox News, ha aggiunto che gli Stati Uniti parteciperanno alla ricostruzione di Gaza e al mantenimento della pace, affermando di essere “molto fiducioso che la pace in Medio Oriente sia vicina”. Il presidente ha inoltre confermato che intende visitare Israele nei prossimi giorni e tenere un discorso alla Knesset su invito di Netanyahu.
Se confermato nei tempi previsti, il rilascio degli ostaggi e l’avvio del ritiro israeliano segneranno l’inizio di una nuova fase per la regione, dopo anni di conflitto e tensioni.










