L’Italia non sta negoziando con l’Iran per garantire il transito delle proprie navi nello Stretto di Hormuz. Lo ha chiarito il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo alla trasmissione televisiva 10 minuti su Rete4, dopo le indiscrezioni pubblicate dal Financial Times su possibili contatti tra Paesi europei e Teheran.
Tajani ha smentito in modo netto l’esistenza di trattative, spiegando che la situazione nello stretto è estremamente delicata a causa del conflitto in corso.
Secondo il ministro, al momento il passaggio delle navi è molto limitato e riguarda soprattutto imbarcazioni iraniane, mentre per gli altri Paesi la navigazione resta rischiosa.
Il titolare della Farnesina ha sottolineato che avviare negoziati in questa fase sarebbe molto difficile proprio perché l’area è considerata a tutti gli effetti un teatro di guerra.
Il governo italiano mantiene una posizione prudente e punta a ridurre la tensione internazionale. Tajani ha ribadito che la priorità resta favorire una soluzione diplomatica tra le parti coinvolte nel conflitto.
L’obiettivo, ha spiegato, è arrivare a un accordo che impedisca all’Iran di sviluppare armi nucleari, riducendo così una delle principali cause di instabilità nella regione.
Lo Stretto di Hormuz continua a essere uno dei nodi più sensibili della crisi in Medio Oriente. Da questo passaggio marittimo transita una parte fondamentale del petrolio mondiale, e le tensioni militari hanno già ridotto il traffico commerciale.
Per questo motivo l’Italia, come altri Paesi europei, segue con attenzione l’evoluzione della situazione, evitando però qualsiasi coinvolgimento diretto e mantenendo la linea della cautela e del dialogo diplomatico.










