Da oggi, 19 novembre, entra in vigore la nuova stretta dell’Agcom contro le chiamate di telemarketing “selvaggio”. Il provvedimento mira a bloccare le telefonate commerciali provenienti da finti numeri mobili italiani, un fenomeno in forte crescita nonostante la precedente misura, operativa da agosto, che aveva già bloccato milioni di chiamate con numerazioni fisse falsificate.
Le chiamate arrivate dall’estero ma camuffate con numeri mobili italiani saranno sottoposte a una verifica tecnica immediata per accertare: se il numero esiste realmente, a quale operatore appartiene, se si trova davvero all’estero in roaming o se è stato falsificato.
Le telefonate che non superano i controlli verranno automaticamente interrotte. Il sistema è stato rafforzato con una delibera del 6 novembre che estende il blocco anche a numerazioni specializzate (satellitari, machine-to-machine) e alle chiamate internazionali provenienti da operatori che non adottano i controlli richiesti.
Secondo Massimiliano Capitanio, commissario Agcom, i filtri introdotti tra settembre e ottobre hanno già intercettato 40 milioni di chiamate mensili. L’Autorità ritiene plausibile un risultato analogo con il nuovo blocco dedicato ai numeri mobili.
Le associazioni avvertono che la misura ridurrà le telefonate, ma non le eliminerà del tutto. Il Codacons prevede che continueranno ad arrivare: chiamate da call center regolari operanti in Italia, telefonate dall’estero con numeri non italiani, chiamate con numeri italiani falsificati ma generate dal territorio nazionale, numerazioni fisse straniere autentiche.
Secondo i consumatori, gli operatori illegali troveranno nuovi metodi per aggirare le regole, complice un settore che vale 3 miliardi di euro e impiega 80.000 persone.
Consumerismo No Profit ha raccolto 100.000 firme per chiedere il divieto dei contratti conclusi al telefono, considerati uno dei principali motori del telemarketing aggressivo. L’obiettivo è portare la proposta in Parlamento per una revisione delle norme sui contratti a distanza.
Mentre Agcom si dice fiduciosa, le associazioni dei consumatori restano caute: l’efficacia della misura, sostengono, sarà parziale. “La lotta al telemarketing illegale – avvertono – è ancora lontana dall’essere vinta”.










