Tensione nel Governo con Giuseppe Conte che accusa il premier Mario Draghi di aver chiesto a Grillo di rimuoverlo dal M5s . Conte chiede, quindi, un chiarimento politico e a sera sale al Colle per un colloquio di un’ora con Mattarella. Il premier smentisce verso l’ora di cena le pressioni sul Movimento,
contestualmente alla sua decisione di lasciare in anticipo il vertice Nato di Madrid per rientrare a Roma in serata e partecipare oggi al Consiglio dei ministri che si occuperà anche della questione bollette. La tensione nel Governo oltre che con Conte è anche  sulla legge sulla cittadinanza (ius scholae), ovvero la riforma che garantisce la cittadinanza dopo un ciclo scolastico di cinque anni ed il disegno di legge sulla cannabis. Il leader della Lega, affida al capogruppo Riccardo Molinari un messaggio di avviso al premier Draghi: “Il governo si occupi del rincaro del gasolio o è difficile restare”. Salvini accusa Pd e Cinquestelle di non rispettare i delicati equilibri che reggono l’esecutivo di unità nazionale e dice: “Incredibile, vergognoso e irrispettoso per gli italiani. In un momento di crisi drammatica come questo, la sinistra mette in difficoltà maggioranza e governo insistendo su cittadinanza agli immigrati e cannabis anziché occuparsi di lavoro, tasse e stipendi”. Sulla stessa linea di Salvini anche la leader di Fdi, Giorgia Meloni, che su Facebook ha scritto: “Fratelli d’Italia ha chiesto di cancellare dal calendario dei lavori della Camera la discussione delle proposte di legge sulla cittadinanza facile agli immigrati e sulla liberalizzazione della droga. Due provvedimenti ideologici e fuori dal mondo, portati avanti da una sinistra Pd-Cinquestelle ormai lontana anni luce dal mondo reale e dai problemi concreti dei cittadini. La volontà della maggioranza Draghi di impegnare il Parlamento su questi temi è un’offesa agli italiani alle prese con una crisi economica senza precedenti, alle imprese in ginocchio e alle famiglie strette nella morsa del caro vita”. Su posizioni opposte il centrosinistra ed il M5s. I Dem puntano al via libera della legge sulla cittadinanza: “E’ una legge attesa da trent’anni”, ricorda la capogruppo del Pd Debora Serracchiani. Dello stesso avviso il Movimento Cinque Stelle che con l’ex ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ricorda come ” tutta la comunità scolastica, non solo studenti e studentesse, è in prima fila per chiederne l’approvazione”.