Due petroliere sarebbero esplose e avrebbero preso fuoco nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz mentre tentavano di attraversare un’area minata. La notizia è stata diffusa dall’agenzia iraniana Tasnim e successivamente rilanciata da altri media del Paese.
Secondo la Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, lo stretto sarebbe ormai «estremamente pericoloso e completamente chiuso» a causa dell’escalation militare con gli Stati Uniti. Le autorità iraniane non hanno fornito indicazioni sulla nazionalità delle navi coinvolte né sull’eventuale presenza di vittime.
L’incidente si inserisce in un quadro di crescente tensione tra Washington e Teheran. Per la settima notte consecutiva, le forze armate statunitensi hanno annunciato nuovi attacchi contro obiettivi iraniani con lo scopo dichiarato di ridurre le capacità militari della Repubblica islamica.
Poco dopo l’annuncio del Comando centrale americano, fonti iraniane hanno segnalato esplosioni nella città costiera di Sirik e nel porto di Bandar Abbas, nella provincia meridionale di Hormozgan. Gli attacchi statunitensi avrebbero inoltre colpito ponti, infrastrutture di trasporto e installazioni strategiche.
Teheran ha accusato gli Stati Uniti di aver centrato un aeroporto, una stazione ferroviaria e due ponti, provocando almeno otto morti e venti feriti secondo i media statali. Sarebbero state colpite anche alcune infrastrutture elettriche nel sud del Paese, spingendo le autorità a chiedere alla popolazione di limitare i consumi e l’uso dei condizionatori nonostante le temperature elevate.
In risposta, l’Iran ha rivendicato attacchi contro basi, velivoli e sistemi radar statunitensi presenti in Kuwait, Qatar, Bahrein, Giordania e Oman. Le Guardie Rivoluzionarie hanno avvertito che le operazioni continueranno fino al ripristino della calma lungo la costa meridionale iraniana e nello Stretto di Hormuz.
Il consigliere militare della Guida Suprema, Mohsen Rezaei, ha inoltre minacciato il passaggio a una fase di offensiva su larga scala qualora i raid statunitensi dovessero proseguire. Il confronto tra i due Paesi appare quindi sempre più intenso, mentre si allontanano le prospettive di una soluzione diplomatica.










