VITERBO – FdI, Lega, Fondazione intervengono sulla situazione del termalismo nel Viterbese: “Il termalismo è un tema che deve essere considerato da molteplici punti di vista, altrimenti rischia di diventare un puro e semplice slogan da campagna elettorale anticipata.

Da maggio ad oggi, infatti, come dichiara l’ex assessore Claudio Ubertini: “Sono diversi i passi in avanti che sono stati fatti rispetto ad una situazione di stallo che si era cronicizzata. Innanzitutto è stato convocato un tavolo di concertazione allargato a Comune e Regione, presupposto imprescindibile per un’ omogeneità decisionale, vista la titolarità delle concessioni in capo ad entrambi i soggetti. Sono stati richiesti i pareri di compatibilità urbanistica per quanto riguarda l’area del Bullicame, per la quale è stata approvata la determina per l’asfaltatura ed è stato sollecitato, per due volte, il parere della Soprintendenza.

Alle Zitelle è stata effettuata la perimetrazione dell’area ed il progetto esecutivo è pronto, mentre è stata completata la procedura di assegnazione del pozzo di S.Albino. E’ in corso la redazione del disciplinare per l’utilizzo dei fanghi del Bagnaccio e al Pozzo della Gigliola è stato completato l’iter del secondo monitoraggio.

Per quanto concerne le Terme ex Inps, ovviamente, il discorso è più complesso e legato, a doppio filo, con le vicende politiche di Regione e Comune, in cui amministrazioni di colore differente hanno sempre ostacolato la risoluzione della controversa situazione che si trascina da oltre quarant’anni anni e che non può essere esclusivamente attribuita all’amministrazione uscente. Un quadro complesso insomma, in cui però le azioni sono state messe in campo pur se con l’inevitabile lunghezza e complessità delle procedure burocratiche. Speculare sulla presunta inerzia è semplicemente un pretesto da campagna elettorale”.