In un nuovo video pubblicato da Noa Argamani, la giovane rapita nel recente video diffuso da Hamas, viene annunciata la morte di due dei tre ostaggi israeliani. Yossi Sharabi e Itay Svirsky, le vittime, sono mostrati senza vita nelle immagini. Argamani sostiene che i due sono stati uccisi in separati bombardamenti israeliani, un dettaglio che al momento non è stato verificato. Il ministro della difesa Yoav Gallant ha condannato l’azione, definendola una forma di tortura psicologica sulle famiglie degli ostaggi.

La situazione continua a intensificarsi con attacchi a camion di aiuti umanitari a Gaza da parte di centinaia di cittadini. Nel frattempo, attacchi terroristici sono stati confermati a Raanana, con almeno un morto e 17 feriti. La polizia israeliana ha arrestato due palestinesi, entrambi parenti provenienti dalla zona di Hebron in Cisgiordania, come autori degli attentati.

Hamas ha risposto alle azioni israeliane dichiarando su Telegram che l’attentato a Raanana è una risposta alle aggressioni dell’occupazione. Nel frattempo, un nuovo video dei tre ostaggi è stato pubblicato da Hamas, con i volti di Noa Argamani, Yossi Sharabi e Itay Svirsky che si muovono come nelle slot machine. Il gruppo terroristico ha annunciato di informare sul destino degli ostaggi nelle prossime ore.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha esortato al rilascio degli ostaggi americani trattenuti da Hamas a Gaza, ribadendo l’impegno degli Stati Uniti nel riportare a casa tutti gli innocenti trattenuti contro la loro volontà. Il segretario di Stato, Antony Blinken, ha sottolineato che “cento giorni di prigionia a Gaza sono davvero troppi”, promettendo che gli Stati Uniti continueranno a lavorare per il rilascio di tutti gli ostaggi, inclusi sei americani.