Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l’introduzione di dazi del 25% sulle auto europee, intensificando lo scontro commerciale con l’Unione Europea. Durante la prima riunione del consiglio dei ministri della sua nuova amministrazione, Trump ha dichiarato che ulteriori dettagli verranno resi noti a breve, aggiungendo che misure simili colpiranno anche Canada e Messico a partire dal 2 aprile.

“L’Unione Europea è stata creata per fregarci e ci è riuscita, ma ora ci sono io alla presidenza”, ha affermato Trump, sottolineando un deficit commerciale con l’Europa di 300 miliardi di dollari. Il presidente ha minacciato ritorsioni nel caso in cui l’UE reagisse con contromisure, affermando che gli Stati Uniti potrebbero semplicemente smettere di acquistare prodotti europei, uscendo comunque vincitori dalla disputa.

Tagli alla spesa pubblica e ruolo di Elon Musk

La riunione ministeriale è stata caratterizzata anche dall’intervento di Elon Musk, coinvolto nel Dipartimento per l’efficienza del governo. Sebbene non abbia un ruolo ufficiale, Musk ha illustrato un piano per ridurre il deficit, stimando la necessità di risparmiare quattro miliardi di dollari al giorno. Tra le misure previste vi sono tagli significativi al personale governativo, con le agenzie federali invitate a presentare piani di riduzione entro il 13 marzo. I tagli entreranno in vigore in estate e dovrebbero generare notevoli risparmi.

Per fronteggiare il deficit, Trump ha annunciato anche il lancio dei “visti d’oro”, che permetteranno a individui facoltosi di ottenere la cittadinanza americana in cambio di un investimento di cinque milioni di dollari. Questi permessi di soggiorno premium, definiti “green card plus”, saranno disponibili entro due settimane e, secondo il presidente, potrebbero essere acquistati anche dalle aziende americane per assumere lavoratori stranieri.

Sul fronte fiscale, la Camera dei Rappresentanti ha approvato a stretta maggioranza un bilancio che prevede riduzioni delle imposte per 4.500 miliardi di dollari e tagli alla spesa pubblica per 2.000 miliardi in dieci anni. I repubblicani intendono concentrare le riduzioni nei programmi di assistenza sanitaria e welfare, mentre Trump ha assicurato che Medicare e Social Security non verranno toccati. L’obiettivo è rendere permanenti i tagli fiscali, consolidando il suo ruolo come “presidente dei contribuenti”.