L’AVANA – L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha intensificato la sua retorica contro Cuba con un messaggio pubblicato sulla sua piattaforma Truth Social, in cui annuncia il blocco dei flussi di petrolio e denaro in arrivo dal Venezuela — un sostegno economico di cui l’isola caraibica ha storicamente beneficiato e di cui dipende in larga misura. Trump ha scritto che “non ci sarà più petrolio o denaro per Cuba – zero!” e ha invitato il governo cubano a “raggiungere un accordo prima che sia troppo tardi”, senza però specificare i termini di un’intesa con Washington.
La dichiarazione arriva nel contesto di un recente giro di vite statunitense dopo l’operazione militare che ha portato alla cattura del leader venezuelano Nicolás Maduro, alleato storico di Cuba. Trump ha affermato che il Venezuela — ora “protetto” dagli Usa — non necessiterebbe più dei presunti “servizi di sicurezza” forniti dall’Avana in passato, sostenendo che gran parte di quei collaboratori sarebbero morti nell’azione.
Il governo cubano ha reagito con durezza alle accuse e alle minacce di Trump. Il ministro degli Esteri Bruno Rodríguez ha negato con forza che Cuba abbia mai ricevuto “compensi monetari o materiali” in cambio di servizi di sicurezza a favore di altri Paesi, definendo tali affermazioni “false” e ingiustificate.
Rodríguez ha inoltre contrapposto la condotta cubana a quella degli Stati Uniti, accusando Washington di praticare “mercenarismo, ricatti e coercizione militare” e di comportarsi come un “egemone criminale e incontrollato” che minaccia la pace non solo nel continente ma nel mondo intero. Ha anche rivendicato il diritto sovrano di Cuba di importare carburante e sviluppare relazioni commerciali con chiunque lo desideri senza interferenze esterne.
Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha ribadito in un suo post che “nessuno può dettare a Cuba cosa fare” e ha sottolineato la lunga storia di tensioni con gli Stati Uniti, ricordando che l’isola è stata oggetto di aggressioni e pressioni per oltre sei decenni.
La disputa segna un nuovo capitolo nelle relazioni tra Stati Uniti e Cuba e riflette la più ampia riorganizzazione degli equilibri geopolitici in America Latina dopo gli ultimi sviluppi in Venezuela. La dipendenza cubana dal petrolio venezuelano ha reso l’isola particolarmente vulnerabile alle mosse statunitensi, e la prospettiva di un interruzione totale del flusso energetico alimenta timori su un possibile peggioramento della già grave crisi economica interna.
Le dichiarazioni di Trump e la risposta dell’Avana illustrano una tensione crescente che va oltre i semplici scambi diplomatici, con impatti potenzialmente profondi sulle relazioni internazionali nella regione.










