epa09416913 US President Joe Biden delivers remarks on Afghanistan, in the East Room of The White House in Washington, DC , USA, 16 August 2021. EPA/Oliver Contreras / POOL

Nuovo pacchetto di aiuti in armi all’Ucraina da parte degli Stati Uniti da 725 milioni di dollari. A riferirlo in una nota il Pentagono. Nelle nuove forniture militari non ci sono i sistemi anti-missile chiesti da Kiev. Da quando Joe Biden è alla presidenza degli Stati Uniti, Washington ha inviato all’Ucraina forniture militari per oltre 18,2 miliardi di dollari, di cui 17,6 miliardi dall’inizio della “brutale e non provocata” invasione del 24 febbraio, si legge ancora nella nota. Il dipartimento della Difesa precisa che gli Gli Stati Uniti hanno fornito “un’assistenza alla sicurezza senza precedenti” alle forze di Kiev e “continueranno a lavorare con alleati e partner per garantire che l’Ucraina abbia il supporto di cui ha bisogno”. Nel nuovo pacchetto di armi Usa ci sono: munizioni per sistemi missilistici ad alta mobilità (HIMARS); 23.000 colpi di artiglieria da 155 mm; 500 colpi di artiglieria da 155 mm; 5.000 armi anticarro; missili anti-radiazioni ad alta velocità (HARM); più di 200 veicoli a ruote multiuso ad alta mobilità (HMMWV) e armi leggere con oltre 2.000.000 di munizioni. Da parte sua, l’Arabia Saudita ha annunciato aiuti umanitari da 400 milioni di dollari per l’Ucraina. Intanto proseguono gli attacchi aerei in Ucraina con i russi che in serata hanno attaccato la città di Zaporozhzhia con droni kamikaze, provocando danni alle infrastrutture. Ieri, il presidente russo Vladimir Putin ha risposto di “no” quando i giornalisti gli hanno chiesto se si rammaricasse di qualcosa per il conflitto in Ucraina, dichiarando: “Voglio chiarire. Quello che sta accadendo oggi è, per usare un eufemismo, spiacevole, ma avremmo avuto la stessa cosa un po’ più tardi, solo in condizioni peggiori per noi. Quindi stiamo agendo in modo corretto e tempestivo. In Ucraina “stiamo facendo tutto bene. L’invio di truppe della Nato in Ucraina per un confronto diretto con l’esercito russo sarebbe molto pericoloso e potrebbe causare una catastrofe globale”. Al momento non c’è più bisogno di “attacchi massicci” sulle infrastrutture ucraine, ha aggiunto Putin. Poi ha messo in guardia, dopo l’attacco al ponte della Crimea: “La Russia chiuderà il corridoio del grano se sarà confermato che gli esplosivi utilizzati siano stati inviati da Odessa”. Infine, Putin ha confermato che la Russia è aperta alla prospettiva di colloqui con l’Ucraina.