I tecnici dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) visiteranno la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia da mercoledì a sabato, secondo quanto riferito dal direttore dell’Aiea, Rafael Grossi, secondo quanto riporta il Guardian.

La squadra dei tecnici è arriva ieri sera a Kiev. Il ministero degli Esteri russo ha denunciato che su Zaporizhzhia “il regime di Kiev sta facendo terrorismo nucleare”, e durante la notte scorsa funzionari di Energodar, la cittadina che ospita l’impianto, hanno detto alla Tass che due esplosioni sono state registrate vicino all’impianto di stoccaggio del combustibile esaurito della centrale nucleare di Zaporizhzhia, che hanno attribuito a un attacco dell’esercito ucraino. Secondo i funzionari, Kiev vuole minare così la missione dell’Aiea alla centrale.

Gli ucraini, dal canto loro, denunciano che le forze russe hanno catturato 485 civili nella regione di Zaporizhzhia e 207 di loro “sono ancora tenuti in ostaggio”. Il primo vicesindaco di Energodar, Ivan Samoydyuk, e il sindaco di Dniprorudne, Yevhen Matveev, sono entrambi detenuti dai russi.

L’Ucraina ha annunciato che ha avviato una controffensiva nella regione di Kherson, nel sud del Paese e anche stamane la presidenza a Kiev parla di pesanti combattimenti in corso. Ma secondo il leader russo in Crimea, Serghei Aksyonov, la controffensiva è una “fake news della propaganda ucraina”, e al contrario gli ucraini stanno subendo “estreme perdite a sud e in tutti gli altri settori, ma devono mostrare le attività ai loro padroni occidentali”.