Dieci morti, tra cui una madre con il figlio di sei anni, e almeno 135 feriti: è questo il bilancio del massiccio attacco notturno lanciato dalla Russia su Kiev e altre regioni ucraine. Secondo il presidente Volodymyr Zelensky, si è trattato di un’azione terroristica, con oltre 300 droni e 8 missili lanciati contro obiettivi civili, in particolare nel quartiere Svyatoshinsky della capitale.

I raid hanno colpito anche le regioni di Sumy, Poltava, Mykolaiv, Dnipropetrovsk e Donetsk, dove si registrano ulteriori vittime e feriti. “È stato colpito un edificio civile, è inaccettabile”, ha denunciato Zelensky, sollecitando una risposta forte dall’Occidente e chiedendo apertamente un cambio di regime a Mosca.

Sul fronte militare, la Russia ha annunciato la conquista di Chasiv Yar, nella regione di Donetsk, al termine di un lungo assedio durato oltre un anno. Se confermata, la presa della città metterebbe a rischio le strategiche Kramatorsk e Slovyansk, nuovi obiettivi chiave del Cremlino. Kiev non ha confermato la notizia, mentre fonti militari ucraine parlano di “propaganda russa”. Nel frattempo, si infiamma il botta e risposta tra Donald Trump e l’ex presidente russo Dmitry Medvedev, che aveva minacciato che ogni ultimatum americano sarebbe “un passo verso la guerra”. Trump ha replicato con toni duri, definendo Medvedev “un ex presidente fallito”, e ricevendo in cambio una provocazione sull’arma nucleare sovietica “mano morta”.

Il presidente ucraino ha ribadito che l’Occidente deve fare di più per fermare Mosca. Ha chiesto che gli Stati Uniti e l’Europa utilizzino tutti gli strumenti diplomatici ed economici a disposizione per forzare la Russia a negoziare, a partire dalla confisca dei capitali russi congelati all’estero. Secondo Zelensky, solo un cambio di regime potrà evitare che Mosca continui a destabilizzare l’Europa anche dopo la fine del conflitto.

Intanto cresce l’attesa per le nuove sanzioni che Donald Trump potrebbe imporre alla Russia, dopo aver lanciato un ultimatum di dieci giorni per fermare le ostilità. La comunità internazionale guarda con attenzione alle prossime mosse degli Stati Uniti, mentre la guerra in Ucraina continua ad aggravarsi sul piano militare, umanitario e politico.