Il primario di Pediatria del Bambin Gesù di Roma, Alberto Villani, fa il punto sulla situazione delle vaccinazioni sui bambini, dopo il decesso a Torino di un bimbo di 10 anni non vaccinato, colpito da Sars- Cov2.

“Con la malattia possono subentrare problemi respiratori o la Mis-C” – ha affermato Villani. Spiega anche come la morte per Covid nei bambini sia un evento estremo ed anche come le cure in terapia intensiva siano molto rare, “ma il Sars-Cov-2 può essere cattivissimo anche per i più piccoli”.  Lo dichiara in un’intervista a “La Repubblica”, in merito al decesso per Covid di un bambino di 10 anni avvenuto ieri a Torino.

il pediatra evidenzia come che “se paragoniamo i casi di malattia grave nell’età adulta con i casi nell’età evolutiva, questi ultimi sono ampiamente inferiori. Abbiamo quindi il dovere di rassicurare le famiglie e allo stesso tempo di spiegare che non è possibile prevedere in origine l’esito finale della malattia. E quando il numero dei soggetti infetti si amplia a dismisura i rischi aumentano”. Villani ha aggiunto: “Con l’attuale numero di contagi aumentano anche i ricoveri, le rianimazioni, i decessi. Da noi, ad esempio, ora ci sono 60 bambini ricoverati e 6 di loro sono in terapia intensiva. Nella stragrande maggioranza dei casi i bambini se la cavano con forme molto lievi: febbre, tosse, raffreddore. Ma possono subentrare problemi respiratori o la Mis-C, la sindrome infiammatoria multiorgano tipica dell’età evolutiva che a sei-otto settimane dall’infezione porta a una situazione talmente critica da richiedere in due casi su tre la rianimazione a causa di disturbi cardiologici e del sistema nervoso. Poi ci sono le miocarditi che tanto spaventavano durante le prime vaccinazioni degli adolescenti e invece hanno conseguenze serie quando sono innescate dal virus. E ancora il long Covid che colpisce il 5-7% di coloro che hanno contratto l’infezione e a distanza di tempo presentano astenia, stanchezza cronica, disturbi gastro-intestinali, sintomi di interesse neuro-psichiatrico”. Infine, sulle vaccinazioni, lo specialista ha riferito: “Al di là di casi specifici che vanno valutati di volta in volta, la vaccinazione non solo è consigliata, ma è un vero e proprio salvavita. Anche se c’è una percentuale di possibili reinfezioni dopo la somministrazione, la malattia non si sviluppa in forma severa. Grazie alla vaccinazione, ad esempio, la sindrome Mis-C negli over 12 si presenta sempre più raramente. E i bambini in rianimazione, come gli adulti, sono i non vaccinati”.