DI WANDA CHERUBINI-
VITERBO- La Macchina di Santa Rosa si prepara a tornare protagonista dell’estate viterbese con largo anticipo rispetto al tradizionale Trasporto del 3 settembre. Dopo l’esperimento dello scorso anno, promosso durante il Giubileo, il Comune di Viterbo starebbe lavorando per riproporre anche nel 2026 il montaggio anticipato di Dies Natalis in piazza San Sisto, con l’obiettivo di renderla visitabile già nella prima metà di luglio.
Negli uffici di Palazzo dei Priori sono in corso le verifiche tecniche e organizzative necessarie per avviare l’operazione, che punta a trasformare uno dei simboli più identitari della città in un elemento di richiamo turistico capace di accompagnare l’intera stagione estiva.
La decisione nasce dai risultati ottenuti nel 2025, quando l’esposizione prolungata della Macchina attirò numerosi visitatori, offrendo a pellegrini e turisti la possibilità di ammirare da vicino la creazione ideata da Raffaele Ascenzi anche al di fuori della notte del Trasporto.
L’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Chiara Frontini considera il montaggio anticipato una soluzione concreta per valorizzare una tradizione riconosciuta dall’Unesco e renderla accessibile a un pubblico più ampio. In assenza di uno spazio museale permanente dedicato alle Macchine di Santa Rosa, infatti, l’esposizione estiva rappresenta oggi l’unica occasione per osservare l’opera con calma e da vicino.
La scelta, tuttavia, continua a dividere la città. Tra i viterbesi più legati alla tradizione cresce il timore che una presenza così prolungata della Macchina possa ridurre il fascino e l’emozione che da sempre accompagnano le ore precedenti al Trasporto.
Per molti cittadini, infatti, la scoperta della struttura poco prima della serata del 3 settembre costituisce un momento simbolico e profondamente sentito. Secondo i critici dell’iniziativa, l’abitudine alla vista quotidiana della Macchina rischierebbe di attenuare l’impatto emotivo di uno degli eventi religiosi e popolari più importanti della città.
Il Comune starebbe inoltre valutando la possibilità di rendere il montaggio stesso parte dell’esperienza, permettendo a residenti e visitatori di assistere alle varie fasi di assemblaggio della Macchina in piazza San Sisto.
L’obiettivo è duplice: promuovere il patrimonio culturale viterbese e consolidare l’immagine della città come meta turistica legata alle grandi tradizioni popolari. Una strategia che punta a estendere la visibilità della festa ben oltre il solo giorno del Trasporto, cercando un equilibrio tra promozione culturale e rispetto della sensibilità di chi vive questa celebrazione come un rito unico e irripetibile.










