Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrerà Donald Trump venerdì alla Casa Bianca per discutere un accordo sulle terre rare dal valore di 500 miliardi di dollari. Tuttavia, il negoziato è ancora incerto: l’Ucraina non ha sciolto i nodi sulle condizioni imposte dagli Stati Uniti, che vogliono un ritorno economico garantito e un ruolo chiave nella gestione delle risorse naturali di Kiev.
L’accordo prevede la creazione di un fondo di investimento congiunto tra USA e Ucraina, finanziato con il 50% dei profitti derivanti dallo sfruttamento delle terre rare. Tuttavia, il testo non include impegni concreti sulle garanzie di sicurezza per Kiev, limitandosi a un vago riferimento al sostegno americano agli “sforzi” ucraini per una pace duratura. Trump ha ribadito che l’Ucraina non entrerà nella NATO e ha spostato la responsabilità della sicurezza europea sugli alleati del Vecchio Continente, insistendo sulla necessità di truppe di peacekeeping europee, nonostante l’opposizione di Mosca.
Dopo il vertice alla Casa Bianca, Zelensky si recherà a Londra per un summit sulla difesa comune con i leader europei, tra cui il premier britannico Keir Starmer e la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni. Il tema della sicurezza ucraina sarà al centro del vertice straordinario dell’UE del 6 marzo, con posizioni divergenti tra gli Stati membri. Il premier polacco Donald Tusk ha ribadito il rifiuto di qualsiasi concessione territoriale alla Russia, escludendo una resa di Kiev alle richieste di Mosca.










