Vaccini anti Covid. L’Italia parte oggi con la terza dose per le persone immunocompromesse, trapiantati e malati oncologici con determinate specificità. In tutto interessati alla terza dose circa tre milioni di pazienti. Si comincia da oggi, lunedì 20 settembre, come annunciato nei giorni scorsi dal Commissario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, al termine di una riunione con il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Nelle ultime 24 ore sono 3.838 i nuovi positivi (ieri 4.578) e 26 vittime (51 ieri). In terapia intensiva 21 pazienti in più nelle ultime 24 ore.  263.571 i test effettuati con un tasso di positività all’1,45%. Oggi varie regioni si dicono pronte a partire con la terza dose, dalla Lombardia al Veneto alla Toscana, e al Policlinico di Bari (sui bimbi oncologici). Rieti è già partita la scorsa settimana con 40 trapiantati.

In realtà si dovrebbe parlare di una dose aggiuntiva a completamento del ciclo vaccinale primario di 2 dosi, per raggiungere un adeguato livello di risposta immunitaria.

Si somministrerà almeno dopo 28 giorni dalla seconda, e il prima possibile se tale lasso di tempo è già trascorso. I vaccini sono quelli a mRna (Pfizer e Moderna). Dieci le categorie destinatarie di questa dose addizionale. Poi verranno le dosi ‘booster’ per chi, a distanza di tempo, o forse per via delle varianti, ha bisogno di una dose di rinforzo a fronte del calo di copertura immunitaria come over-80, residenti nelle Rsa e sanitari. Questa da somministrarsi a 6 mesi dall’ultima dose.
Da definire se questa terza dose dovrà essere somministrata a tutti, come per Israele, dove si stanno vaccinando con la terza dose le persone dai 40 anni in su. Ma il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro ha riferito che in questa fase si sta ancora  valutando se, quando e a chi fare un’ulteriore iniezione. Per il virologo dell’Università di Milano e direttore dell’Irccs Galeazzi, Fabrizio Pregliasco è fondamentale “dare rinforzo ai più fragili per metterli in sicurezza rispetto a un atteso colpo di coda del virus in inverno”. Per il virologo Roberto Burioni, docente all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano è importante dare “subito la terza dose ai sanitari pur lasciando priorità a prime dosi e copertura dei fragili”.