ROMA- Oggi, 11 novembre, ricorre la Giornata Nazionale delle Cure Palliative e anche la Asl Roma 4 ha aderito con una celebrazione presso l’Hospice Carlo Chenis, alla quale hanno presenziato il Vescovo della Diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, Monsignor Gianrico Ruzza, e diversi esponenti delle istituzioni e delle autorità cittadine.

L’occasione è stata anche il momento per tirare le somme del progetto “Un mantello per la vita”, iniziato nel novembre dello scorso anno. Il mantello, che in questi mesi è stato esposto in diversi presidi sanitari e non del territorio, è oggi composto da 4000 mattonelle colorate realizzate da associazioni, cittadini, cargiver e ospiti dell’Hospice Carlo Chenis. “Il numero così elevato delle mattonelle che compongono la coperta è il segnale di come le nostre attività siano radicate nel territorio”, ha commentato soddisfatta il Direttore Generale della Asl Roma 4, Cristina Matranga.

“Le iniziative portate avanti dall’equipe guidata dal dottor D’Andrea sono tante – ha continuato la dg – Attualmente la capacità operativa dell’Hospice, sia di Civitavecchia che di Campagnano Romano, come quella dell’assistenza domiciliare, è al massimo e la domanda è in aumento. Per questo abbiamo iniziato un percorso che porterà le cure palliative anche sul territorio e il primo passo è rappresentato proprio dall’Ambulatorio di Cure Palliative attivo per il momento nella Casa della Salute di Ladispoli. Stiamo mettendo in campo collaborazioni e sinergie con altri enti, come il Campus Biomedico, per arricchire i servizi e stiamo portando avanti il progetto per la realizzazione del servizio di Radioterapia. Il tutto con l’unico obiettivo di soddisfare al meglio le esigenze e i bisogni di cura dei nostri utenti”.

“Quella di oggi è una giornata speciale – ha poi aggiunto il direttore della UOSD Oncologia della Asl Roam4, il dottor Mario D’Andrea – si chiude il primo ciclo di progetti dedicati alle cure palliative e che quest’anno era dedicato alla vista e ai colori, di cui il mantello nè è il simbolo. Non ci fermeremo qui e stiamo già preparando l’iniziativa per il prossimo anno che sarà incentrata sul senso dell’olfatto. Il mio sogno è creare un roof garden sulla terrazza dell’Hospice affinchè ospiti e parenti possano trascorre alcuni momenti di serenità”.

Le cure palliative sono un diritto garantito dalla legge 38/2010, gratuite e anche domiciliari, tutelano la qualità di vita del malato inguaribile e della sua famiglia.
La Asl Roma 4 eroga le cure palliative attraverso l’Hospice Carlo Chenis di Civitavecchia, quello di Campagnano Romano, il servizio di assistenza domiciliare sul territorio del distretto 1 e 2 e l’Ambulatorio di Cure Palliative attivo presso la Casa della Salute di Ladispoli.

Il Dipartimento di Prevenzione, attraverso il gruppo aziendale G.A.I.A.A, tra giugno e novembre di quest’anno ha poi portato avanti il progetto “GLI INTERVENTI ASSISTITI CON GLI ANIMALI A SUPPORTO DELLE CURE PALLIATIVE” coinvolgendo gli ospiti dell’Hospice Carlo Chenis, e i loro famigliari.

“I benefici derivanti dalla pet terapy – ha commentato la dottoressa Barbara Scriboni, membro del Comitato Scientifico UMFIA e cooadiutore IAA – sono molteplici e aiutano i pazienti a distrarsi dalla malattia e a focalizzarsi sul presente, in un contesto sereno e gioioso. Tutto questo migliora l’umore dei pazienti e rende molto attesi questi incontri con gli animali.