Un attacco aereo israeliano ha causato un alto numero di morti e feriti in un’area designata umanitaria vicino a Rafah, nel sud di Gaza. La Mezzaluna Rossa Palestinese ha dichiarato che l’attacco ha colpito le tende degli sfollati situate vicino al quartier generale delle Nazioni Unite a nord-ovest di Rafah. Questo luogo era stato indicato come zona umanitaria dalle autorità israeliane.

Secondo l’ufficio stampa del governo di Hamas a Gaza, il bombardamento ha provocato oltre 30 morti. L’IDF (Forze di Difesa Israeliane) ha confermato l’attacco, indicando che i dettagli sono ancora in fase di verifica.

Hamas ha lanciato otto razzi su Tel Aviv e il centro di Israele, rivendicati dalle Brigate Qassam. Questo attacco rappresenta una significativa escalation nelle ostilità, essendo il più grande da molto tempo. L’IDF ha intercettato tre razzi con il sistema Iron Dome, mentre gli altri hanno causato danni e feriti leggeri.

Nel frattempo, l’Egitto ha riaperto il valico di Rafah, permettendo l’ingresso dei primi camion di aiuti umanitari dopo 20 giorni di stop. Questi aiuti sono diretti al valico israeliano di Kerem Shalom per essere ispezionati e poi trasferiti nella Striscia di Gaza.

Sono attesi nuovi negoziati al Cairo, mediati da Egitto, USA e Qatar, per discutere una possibile tregua e il rilascio degli oltre 120 ostaggi israeliani ancora prigionieri a Gaza.

Le Brigate Qassam hanno dichiarato che l’attacco a Tel Aviv è una risposta ai “massacri sionisti contro i civili”. Il ministro del Gabinetto di guerra israeliano, Benny Gantz, ha chiesto un’inchiesta sulla condotta della guerra e ha affermato che l’IDF deve agire ovunque si trovi Hamas.