Il numero di casi di cancro è in costante crescita, e insieme ad esso, cresce anche il peso economico delle cure sui sistemi sanitari. Secondo le stime dell’OMS e dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), si prevede un aumento del 77% dei nuovi casi di cancro entro il 2050, con oltre 35 milioni di nuovi casi. Il direttore regionale dell’OMS per l’Europa, Henri P. Kluge, lancia un monito urgente, sottolineando la necessità di non tagliare i budget sanitari europei.

Attualmente, il 25% delle morti per tumore in Italia è correlato alla bassa istruzione, evidenziando le disuguaglianze nell’accesso alle cure. Le principali cause di cancro rimangono il tabacco, l’alcol, l’obesità e l’inquinamento atmosferico.

Henri P. Kluge avverte che la Regione europea dell’OMS vedrà un aumento del 38% di nuovi casi di cancro entro il 2045. I tumori più letali per gli uomini sono polmone, colon-retto e prostata, mentre le donne sono più colpite da tumori al seno, polmone e colon-retto. La mortalità per cancro è particolarmente preoccupante nei paesi a reddito medio-basso, evidenziando disuguaglianze persistenti nella salute.

In un contesto in cui il finanziamento della sanità è sotto pressione, Kluge sottolinea il rischio di annullare i progressi decennali. Avverte che in un momento in cui una persona su quattro nella regione europea rischia di sviluppare il cancro durante la propria vita, non è il momento di tagliare il bilancio sanitario dell’UE. Kluge conclude il suo messaggio, sottolineando che la diagnosi, il trattamento e la sopravvivenza non dovrebbero dipendere dalla nascita o dal reddito, e che la lotta contro il cancro deve essere un impegno collettivo mentre il mondo emerge dalla pandemia di COVID-19.