La Regione Lazio ha approvato il primo Piano regionale per la lotta all’autismo, accompagnato da uno stanziamento di 20 milioni di euro in due anni: 1,3 milioni sul bilancio 2024 e 19 milioni sul bilancio 2025. L’iniziativa rappresenta un passo significativo nella gestione di una problematica che coinvolge pazienti e famiglie in tutta la regione.
Il Piano, presentato dall’assessore ai Servizi sociali Massimiliano Maselli, è frutto di un ampio confronto che ha coinvolto istituzioni sanitarie, enti locali, università, ospedali, associazioni di categoria e familiari dei pazienti. L’obiettivo è affrontare il tema dell’autismo in modo sistemico, garantendo risposte concrete alle necessità dei pazienti e delle loro famiglie.
L’autismo è un disturbo del neurosviluppo che comporta difficoltà significative in ambito sociale, cognitivo e motorio. Le persone affette presentano difficoltà nelle relazioni interpersonali, comportamenti ripetitivi e un funzionamento sensoriale spesso peculiare.
Con l’investimento iniziale di 1,3 milioni di euro, il Piano punta a supportare circa 1000 giovani adulti in case famiglia e ridurre le liste d’attesa per ulteriori 1000 pazienti. L’assegnazione dei 19 milioni nel 2025 è destinata a rafforzare l’assistenza per persone autistiche e per il programma “Dopo di Noi”.
Il Piano si articola su quattro pilastri fondamentali:
Presa in carico globale: una gestione integrata del paziente che supera il modello basato sulle singole specialità mediche.
Diritto alla scelta: promuovere l’autodeterminazione del paziente.
Sostegno a famiglie e caregiver: rafforzare il ruolo centrale di chi supporta quotidianamente i pazienti.
Integrazione sociosanitaria: coordinare interventi sanitari e sociali per una risposta più efficace.
Obiettivi e prospettive
Gli obiettivi principali comprendono:
L’istituzione di un centro regionale per minori e giovani adulti con autismo.
La formazione avanzata del personale sanitario.
La creazione di una rete regionale per gestire emergenze comportamentali.
Lo sviluppo di percorsi integrati per inclusione sociale e riabilitazione.
Campagne di sensibilizzazione per favorire l’integrazione scolastica, lavorativa e sociale.
Il Piano sarà monitorato attraverso un tavolo regionale permanente, garantendo trasparenza e aggiornamenti costanti sui risultati raggiunti.










