Il Concertone del Primo Maggio a Roma, quest’anno ospitato eccezionalmente al Circo Massimo a causa dei lavori in corso in piazza San Giovanni in vista del Giubileo, è stato un evento caratterizzato dalla pioggia incessante e dal fango dell’antica arena.

Nonostante le avverse condizioni meteo, il pubblico non ha abbandonato il concerto e, con l’inizio delle esibizioni serali, ha affollato il Circo Massimo. Tuttavia, chi si attendeva proclami politici è rimasto deluso, poiché il Concertone non ha avuto scossoni significativi. Persino Morgan ha evitato polemiche, definendo la sua esibizione “molto rock, molto d’avanguardia”.

Durante la diretta, un forte acquazzone ha causato problemi tecnici, interrompendo temporaneamente le esibizioni dei Bloom di Giusy Ferreri e dei Cor Veleno. Ermal Meta, insieme a Noemi e BigMama, ha colmato il vuoto con un’interpretazione improvvisata di “Hallelujah” di Leonard Cohen, riuscendo a fermare la pioggia temporaneamente, consentendo la risoluzione dei problemi tecnici.

Le esibizioni hanno toccato diversi temi, con BigMama che ha dedicato il suo monologo ai giovani e Noemi che ha puntato i riflettori sulla condizione delle donne, evidenziando le disuguaglianze di genere nel mondo del lavoro.

Dopo la prima parte del concerto, che ha visto esibizioni di artisti come Malika Ayane, ex-Otago, Motta e Piotta, l’evento è proseguito con esibizioni di artisti attesi come Negramaro, Ultimo e Geolier.

Il filo conduttore del Concertone è stato quello di costruire un’Europa di pace, lavoro e giustizia sociale, con una lineup di oltre 50 artisti che hanno animato la giornata con la loro musica e le loro voci.

Nonostante le difficoltà e le avversità, il Concertone del Primo Maggio al Circo Massimo è stato un evento di grande impatto, con musica, riflessioni e messaggi di speranza che hanno risuonato nel cuore del pubblico presente e degli spettatori collegati da casa.