In occasione del Congresso nazionale ICAR 2024, il Laboratorio di Immunologia Cellulare e Farmacologia dello Spallanzani ha presentato i risultati di ricerche sulla risposta immunitaria a virus emergenti svolte in collaborazione con il Dipartimento Clinico e il Laboratorio di Virologia dell’Istituto.

*COVID*
La formazione di coaguli del sangue che possono ostruire i vasi sanguigni è una complicanza rara ma potenzialmente pericolosa del Covid. Lo studio presentato dalla dr.ssa Germana Grassi contribuisce a definire il meccanismo responsabile di questi eventi evidenziando il ruolo di un particolare tipo di cellule del sangue, le cellule mieloidi soppressorie (MDSC), che potrebbero contribuire a causare queste anomalie della coagulazione insieme ad altri tipi cellulari come neutrofili e piastrine.

*POST-COVID*
La studio presentato dalla dr.ssa Eleonora Cimini focalizza l’attenzione sulla sindrome Post-Covid, una condizione cronica che interessa una percentuale non trascurabile di persone che sono state colpite da questa infezione. In 196 persone curate in Istituto negli anni 2020-2021, e seguite fino a un anno dall’infezione con SARS-CoV-2, sono evidenti alterazioni del profilo infiammatorio e della coagulazione nonché della funzionalità della risposta specifica al SARS-CoV-2 che persistono sino a un anno dall’infezione.

*MPOX*
Mpox è una malattia di origine virale, in precedenza definita vaiolo delle scimmie, endemica in Africa e che di recente si è diffusa anche in Europa. Lo studio presentato dalla dr.ssa Cimini ha cercato di definire come il virus danneggi l’organismo e come il sistema immunitario reagisca a questa infezione. I dati mostrano un forte impatto del virus sulla risposta immunitaria nella fase acuta dell’infezione evidenziando una forte attivazione delle cellule del sistema immunitario concomitante a un’inibizione parziale della loro funzionalità. Questi dati possono contribuire a delineare strategie di prevenzione dell’infezione da Mpox nelle persone che sono a rischio di contrarla.