La premier Giorgia Meloni ha ribadito che i “sistemi di difesa antiaerea” sono essenziali per proteggere una nazione aggredita, mentre la Lega, rappresentata da Andrea Crippa, sottolinea che “i missili uccidono le persone” e critica i continui invii di armi senza negoziati di pace. Questa divergenza mette in luce una tensione interna al governo italiano riguardo l’atteggiamento verso la guerra in Ucraina.

Durante la sua missione a Washington, Meloni ha confermato l’allineamento dell’Italia con la Nato, ma ha evidenziato le differenze con il vicepremier leghista Matteo Salvini. Al suo ritorno a Roma, Meloni si è concentrata sulle prossime sfide per la nuova Commissione europea, affermando l’importanza di riconoscere il peso dell’Italia. In una conferenza stampa, la premier ha sottolineato il supporto dell’Italia alla difesa antiaerea dell’Ucraina.

Crippa, vice di Salvini, ha dichiarato che le organizzazioni internazionali dovrebbero promuovere la pace, riconoscendo l’aggressione russa ma cercando di porre fine alla guerra attraverso la diplomazia. La maggioranza cerca di ridurre queste differenze a “sfumature”, ma la tensione è palpabile. Meloni ha risposto affermando che l’Italia segue un programma chiaro di sostegno all’Ucraina e iniziative di pace, mantenendo gli impegni di spesa militare presi dai governi precedenti.

L’installazione di nuovi missili USA in Germania dal 2026 e la possibilità di un simile sviluppo in Italia sottolineano la necessità di rafforzare la difesa europea. L’Italia punta anche a consolidare le joint venture tra le industrie della difesa, come l’accordo tra Rheinmetall e Leonardo per un nuovo carro armato, accelerando la produzione di sistemi di difesa per colmare il divario con la Russia.