Il premier Mario Draghi, intervenendo al “Global Covid-19 Summit”, a margine dell’assemblea generale dell’Onu,  ha detto: “Noi siamo pronti a triplicare i nostri sforzi nella donazione di dosi dei vaccini. Entro fine anno doneremo 45 milioni di dosi”. Draghi ha evidenziato come vi siano ancora grandi disuguaglianze” e per questo “bisogna essere pronti a essere più generosi”. Il premier ha aggiunto: “La cooperazione globale è essenziale per permettere che finisca quest’emergenza pandemica e per prevenire le emergenze sanitarie. Nel mondo 2,5 miliardi di persone sono vaccinate e un miliardo è parzialmente vaccinato”. Il capo del Governo ha, quindi, aggiunto: “Uno dei punti deboli nella risposta globale alla pandemia è stato l’insufficiente coordinamento tra autorità sanitarie e finanziarie. Come presidenza del G20 noi vogliamo istituire il “Global Health e Finance Board” che “potenzierà la cooperazione globale nella governance e nel finanziamento per la risposta e la prevenzione alle pandemie”. Il Board “supporterà la collaborazione tra il G20 e l’Oms, al Banca Mondiale ed altre organizzazioni internazionali. Noi accogliamo la proposta americana di un Fondo finanziario intermediario”. A  conclusione Draghi ha detto: “La salute è un bene pubblico globale e deve essere preservata ovunque”.