Di Ugo Quaranta

Tutti gli per terra dopo un paio di giornate di assoluta follia collettiva. Siamo tutti nei guai, pugnalati alle spalle da quattro sconsiderati e non sappiamo come uscirne. Dovremo andare a votare dopo una assurda campagna elettorale scaturita da tattiche e mosse politiche sbagliate. Andremo alle urne il 25 settembre, ma  davvero voteremo le stesse persone che ci stanno creando tutti questi problemi?
Eravamo partiti con una impuntatura di Giuseppe Conte, con lo strappo di Di Maio, con un problema che sembrava legato alla implosione dei cinque stelle, abbiamo assistito infastiditi a quella che sembrava una faida interna ad un movimento in caduta libera. E quasi senza accorgercene siamo finiti con un governo che crolla inopinatamente senza vie d’uscita e con l’imposizione di elezioni anticipate in tempi rapidissimi. Una crisi al buio, alla vigilia della fuga collettiva verso le spiagge d’agosto, in un clima di confusione totale e tutti i problemi aperti. La guerra, La crisi energetica, il covid. Ci troviamo improvvisamente in una situazione di precarietà che nessuno si aspettava e che ci coglie tutti impreparati. E tutti i provvedimenti che erano nell’aria? Le riforme, gli aggiornamenti? Non si sa. Il paese è attonito, ogni situazione viene congelata. Prospettive? Non ce ne sono. Come se ne esce? Non si sa. E il resto del mondo come ci vive, cosa si aspetta, cosa ci considera? La fine ingloriosa del governo Draghi ci mette nei guai? Di là della Manica Boris Johnson è stato fatto fuori, ma non crolla il paese, qui da noi la crisi rischia di tagliarci le gambe in un momento delicatissimo. E non abbiamo ancora affrontato il nodo delle responsabilità. Tutta colpa di quegli sventurati dei grillini di governo, convinti di poter vincere delle battaglie ideologiche senza tener conto della realtà? Tutta colpa degli eccessi comportamentali e politici, delle accelerazioni di Matteo Salvini, preoccupato più della sua tenuta personale e del suo partito che delle conseguenze delle sue mosse? E Forza Italia? E il Pd di Enrico Letta? Quanto ha sbagliato (se ha sbagliato) il premier Draghi?  Francamente non si capisce. Certo queste giornate di follia sono ingiustificate e ingiustificabili. Mai come in questo momento la politica e i partiti sono lontani dalla realtà del paese, dai problemi della gente. Chiamare gli italiani alle urne servirà a fare chiarezza?  Gli equilibri esistenti in Parlamento corrispondono agli equilibri reali nel paese? E’ una crisi senza sbocchi apprezzabili e capita nel momento peggiore. Ci eravamo alzati ieri con prospettive tranquille, ci svegliamo il giorno dopo con pensieri cupi e prospettive angosciose. Chi dobbiamo ringraziare?