Con la scusa della corsa al Quirinale gli azzurri trascinano il centro destra quasi al 50%  e pesano quasi quanto il M5S. Qualche equilibrio politico potrebbe anche saltare

Di Giulio Terzi

Silvio Berlusconi sogna davvero il Quirinale? Sull’argomento, sulla congruità dell’ipotesi  ci sono diverse scuole di pensiero. Quel che è certo è che un nuovo Berlusconi è balzato prepotentemente sul palcoscenico della politica e la fa da protagonista. Non è più il cav  brillante di un tempo, mostra tutta la sua età e forse anche qualcosa di più rispetto ad altri vivaci coetanei. Incerto nel passo, volto pesantemente trasformato dalla vita e dalla chirurgia plastica, qualche impaccio di troppo. Ma ancora una spanna sopra agli altri, che al suo confronto appaiono dei modesti figuranti. Se non c’è su piazza un successore credibile ci rarà un perché. Ma tornimo alla corsa al Quirinale di Silvio Berlusconi , che ha finito per rilanciare non solo il suo partito, Forza Italia, ma l’intera coalizione di centrodestra. I sondaggi  possono essere discutibili, ma spesso sono abbastanza rappresentativi della realtà. L’ultimo, Winpoll-Il Sole 24 Ore, il primo dopo le elezioni amministrative di ottobre contiene novità significative soprattutto per due partiti,  Fi e M5s. Il primo fa registrare un incremento percentuale che non si vedeva da tempo, addirittura sopra il 10, al 10,3%. Il secondo ha subito un crollo ed è sceso all’11%.. Se qualcuno fino a poco tempo fa avesse azzardato una ipotesi del genere sarebbe stato giudicato un pazzo. Ma il successo di Berlusconi rappresenta una buona notizia anche per Salvini e Meloni. La coalizione di centrodestra infatti sfiorerebbe il 50%, arrivando al 49,5. E  considerando che in questi numeri non ci sono Azione e Italia Viva il distacco dalla sinistra aumenterebbe ancora di più.
Dall’altra parte sommando il Pd, M5s e le sinistre più i verdi, il totale della percentuale di elettori si fermerebbe al 43,4%, con meno 6 punti dalla coalizione di centrodestra. Il Pd, in base al sondaggio Winpoll, si conferma il primo partito con il 22,8%, ma il clamoroso crollo dei grillini, ora guidati dall’ex premier Giuseppe Conte, complica le cose, il M5s si piazza solo al quarto posto con l’11%, tallonato appunto da Forza Italia al 10,3. Sul secondo e il terzo gradino del podio si piazzano la Lega con il 21,7% e Fratelli d’Italia che è stimata al 19,1. Fuori dai due schieramenti maggiori resta un 7% di elettori refrattari allo schema bipolare, ma difficilmente si orienterebbe tutto verso un unico versante.

Certo, un sondaggio non è garanzia, non  dà certezze. Nello specifico potrebbe esserci una sovrastima di Forza Italia e una sottostima del Movimento Cinque Stelle, ma ci sono buone ragioni per confermare la crescita di Forza Italia, e il crescente apprezzamento anche da parte dei media nei confronti del Cavaliere e di contro per sottolineare il crollo e la confusione del partito che fu di Beppe Grillo.