Di Paolo Dordit

 Un altro Natale in emergenza rifiuti, ce l’hanno già detto subito, Non c’è niente da fare. Senza Malagrotta la capitale non è in grado di assorbile centinaia di tonnellate di immondizia. L’incendio della vigilia di Natale, accidentale o doloso che sia, taglia le gambe ai giudiziosi piani dei dirigenti dell’Ama. Non ci sono strutture e risorse che tengano, siamo nei guai. E siccome il problema non si risolverà in dieci minuti o in un paio di giorni, i guai saranno serissimi. Possibile che la capitale si trovi in queste condizioni? Il fantasma del termovalorizzatore e delle sterili polemiche, delle proteste, del dibattito, incombe minaccioso. Che si fa? Che cosa si sarebbe dovuto fare? Non si tratta di prendere posizione pro o contro, ma di sollecitare una  decisione, quale essa sia. E in base alla scelta fatta, agire. E’ così difficile? Pare proprio di sì.  Altrove si troverebbe una soluzione, a Roma no, la politica, i voti, le contrapposizioni ideologiche, la mancanza di senso pratico. Il terrmovalorizzatore serve? E si faccia. Non serve? E si indichi con chiarezza una soluzione di altro genere. Non si può restare sempre ostaggio di qualche cosa. Cosa c’è sotto? La convinzione che in fondo i romani tanto si arrangiano. Così sembrano dire gli atteggiamenti di chi comanda in Campidoglio. Ed in effetti è così. L’amministrazione capitolina è bloccata sulla inefficienza di una burocrazia suicida e sulla mediocrità della classe dirigente che peggiora le cose. Inutile farla lunga in questa sede e in questo contesto, non c’è niente da fare, rassegniamoci. La mancanza di pudore di chi governa la città è oltre ogni limite di decenza. Quando si invoca l’ingresso in campo di un commissario straordinario con pieni poteri per avviare a soluzione le tante emergenze, non si commette un sacrilegio. Per salvare la città dal disastro ci sono poche altre soluzioni all’orizzonte. Di leader carismatici capaci di rischiare l’impopolarità per salvare la baracca in giro non se ne vedono. Pazienza. Andremo a fondo aspettando un Godot che non arriva mai