Cassonetti in fiamme, ci risiamo. E finalmente l’Ama si preoccupa

Avevamo denunciato la situazione un paio di settimane fa.  La denuncia era caduta nel silenzio. Ma il piromane folle insiste, e agisce indisturbato in questo clima surreale di coprifuoco da Coronavirus. Per far scattare sul serio l’allarme e scatenare la caccia all’uomo ci deve scattare l’episodio grave, deve scoppiare il serbatoio di una macchina, deve prendere fuoco il primo piano di un edificio? Perché di questo si tratta, e bisogna ammettere che fin qui gli abitanti del quartiere sono stati relativamente fortunati.  L’ultimo episodio è avvenuto domenica 4 aprile, via dei Colli Portuensi civico 466 dove due contenitori dei rifiuti Ama sono stati coinvolti in un rogo. Meno di una settimana fa la municipalizzata aveva collocato proprio in quella via cassonetti nuovi, in sostituzione di quelli distrutti per incendio nelle settimane precedenti. E stavolta l’Ama  sente il dovere di intervenire. “Da inizio anno, sono oltre 80 i contenitori stradali vandalizzati, già sostituiti dall’azienda. In particolare 7 i cassonetti stradali incendiati solo su via dei Colli Portuensi e circa 15 su tutto il territorio del XII municipio. L’azienda, come per i precedenti casi accertati, presenterà denuncia contro ignoti alle autorità competenti”.  Interviene anche  l’amministratore di AMA Spa Stefano Zaghis, che chiede l’aiuto di tutti. Troppo poco. Ora di notte  chi si aggira furtivo spicca come una mosca nera su un tavolo bianco. Perché nessuno vede mai nulla? Vogliamo chiederci anche qual è l’obiettivo del piromane folle?