Il 25 aprile è una data fondamentale per la storia del nostro Paese: quel giorno, nel 1945, infatti, l’Italia fu liberata dalla dittatura fascista grazie all’avvento della Resistenza. Quest’anno si celebra il 76° anniversario della Liberazione e il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha espresso una convinzione: quella di far diventare questa data una Festa europea, in quanto la Resistenza fu un fenomeno che coinvolse l’Europa intera nella lotta contro il nazifascismo.

Secondo il ministro, l’unificazione delle democrazie europee è strettamente legata alla distruzione del nazifascismo e il 25 aprile dovrebbe essere non solo una Festa nazionale, ma una Festa unificatrice a livello europeo.

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha poi sottolineato che la Liberazione è patrimonio nazionale e che non appartiene a un partito o a un altro. Nel ricordare il discorso di Silvio Berlusconi a Onna, il 25 aprile del 2009, Tajani ha evidenziato la necessità di unire gli italiani in un discorso di unità nazionale e pacificazione, ricordando chi combatté dalla parte giusta, quella della libertà e della patria, ma anche chi stava dalla parte sbagliata.

La proposta del ministro Nordio di far diventare il 25 aprile una Festa europea potrebbe rappresentare un’importante occasione per ricordare la Resistenza come uno dei momenti più significativi della storia europea e ribadire l’importanza dei valori di libertà e democrazia che rappresentano la linfa vitale dei Paesi membri dell’Unione Europea.

In questo modo, il 25 aprile potrebbe diventare un momento di ulteriore condivisione e cooperazione tra le Nazioni europee, un’occasione per rafforzare la coesione dell’Unione e l’identità comune dei suoi popoli.