Sorpresa. Facciamo finta di niente ma siamo in guai seri. Lo dicono i dati, quelli ufficiali, ammesso che siano veramente attendibili e che la realtà non sia ancora più brutta: nella Capitale non ci sono mai state così tante persone con l’infezione da Covid in corso come in questi giorni. Se a Roma vi trovate in un luogo pubblico con 35 persone, almeno una è positiva o lo è stata da quando è cominciata la pandemia. Ma su 75 cittadini di Roma e del Lazio, uno è positivo proprio in questo momento e si trova in ospedale o in isolamento.  Terribile. Meglio non guardarsi intorno e non mettersi a contare.
Teniamo conto, ancora, che questi numeri  si riferiscono solo a coloro che hanno fatto il tampone:  è molto probabile che vi sia una parte della popolazione è infetta e asintomatica senza saperlo. E che gira tranquillamente  attorno a noi. Per numero di persone attualmente positive il Lazio è secondo solo al Veneto: sono 78mila. Di questi, in ospedale si trova il 4.1 per cento, gli altri sono in isolamento domiciliare. Riassumiamo. In totale, nel Lazio sono stati uno su 33 i cittadini che hanno avuto contatto con il virus, uno su 35 se si considera solo la provincia di Roma. Un risvolto positivo ma che non tranquillizza fino in fondo: dal conto mancano ovviamente coloro che sono stati positivi senza saperlo e questo potrebbe comunque velocizzare il raggiungimento di un numero elevato di persone immunizzate, perché ai vaccinati andranno sommati coloro che già hanno sviluppato gli anticorpi perché sono stati positivi.
Possiamo consolarci con questo? O dobbiamo essere più energici e soprattutto chiari nelle strategie di contrasto al virus? Il direttore sanitario dello Spallanzani ha dichiarato  che stiamo scontando il parziale “libera tutti”per consentire shopping e regali di Natale che ha portato agli assembramenti della parte centrale di dicembre.  Quei morti e contagiati in più chi li ha sulla coscienza? In sostanza sappiamo da cosa dobbiamo difenderci, ma c hi ci difende?