Israele ha centrato un altro obiettivo strategico nella sua lotta contro Hamas e i suoi alleati sciiti, questa volta nel Libano. Dopo l’uccisione del numero due di Hamas, Saleh Arouri, a Beirut, un raid nel sud del Libano ha eliminato uno dei comandanti delle forze di elite di Hezbollah, Wissam Hassan Tawil. Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha avvertito che Beirut potrebbe subire un destino simile a Gaza in risposta agli attacchi provenienti dal confine settentrionale.

L’esercito israeliano ha annunciato l’inizio della “fase tre” dell’offensiva a Gaza, caratterizzata da attacchi mirati e meno intensi. Nel frattempo, Hezbollah ha attaccato un centro di difesa aerea israeliano nel monte Meron, utilizzando supermissili Kornet, che sembrano eludere il sistema Iron Dome. In risposta, Israele ha dichiarato di indagare sul miglioramento delle sue difese.

La situazione si complica ulteriormente con il coinvolgimento di Hezbollah e Hamas in un ciclo di attacchi e rappresaglie. Israele ha annunciato una transizione verso operazioni speciali e ha colpito anche un esponente di Hamas responsabile dei lanci di razzi dalla Siria.

Muhammad Raad, capogruppo parlamentare di Hezbollah, ha dichiarato che il movimento non cerca l’espansione del conflitto ma chiede a Israele di fermare gli attacchi. Tuttavia, Israele rimane determinato nel perseguire la sicurezza nella regione settentrionale.

Il bilancio delle vittime a Gaza è salito a oltre 23.000, mentre l’ONU ha chiesto un’indagine sul “numero elevato” di giornalisti palestinesi uccisi durante il conflitto. Gli Stati Uniti cercano di mediare coinvolgendo i partner regionali, mentre il segretario di Stato Antony Blinken ha condannato le richieste estreme di espulsione dei palestinesi da Gaza avanzate da ministri israeliani di estrema destra.

Il Papa ha ribadito l’appello per un cessate-il-fuoco e la liberazione degli ostaggi a Gaza, sottolineando la necessità di proteggere la popolazione civile. Papa Francesco ha anche condannato le violazioni del diritto internazionale umanitario e ha richiesto un maggiore impegno internazionale per prevenire tali crimini di guerra.

La situazione rimane critica, con Israele che passa a una nuova fase delle operazioni e il conflitto che coinvolge Hezbollah e Hamas, minacciando di prolungarsi nel tempo.