La ministra dell’Interno italiano Luciana Lamorgese, al termine del Consiglio straordinario per gli affari interni avvenuto oggi a Bruxelles, ha riferito:”I vari governi stanno utilizzando un sistema d’immediato intervento nei confronti delle famiglie che stanno ospitando i profughi ucraini arrivati nei nostri Paesi. Per quanto riguarda l’Italia, tramite i comuni e il commissario per la protezione civile, stiamo valutando un contributo economico”. Ha anche confermato che la Commissione, tra le sue proposte, ha indicato quella di utilizzare una “piattaforma informatica” per registrare i profughi ucraini che chiedono “la protezione internazionale” nei vari Stati così da evitare “eventuali abusi”, ma ha anche aggiunto che al Consiglio i ministri “hanno condiviso la necessità di utilizzare il sistema informatico Empact per contrastare possibile minacce all’Europa, comprese quelle terroristiche, con l’adozione di più mirati controlli”. Un importo tra i 300 e i 350 euro per ogni profugo ucraino adulto titolare della protezione temporanea e di 150 euro per ogni minore, senza alcuna limitazione: per un nucleo familiare di un adulto e due bambini l’importo potrebbe dunque arrivare a 600 euro mentre in caso di quattro minori sale a 900. Sarebbe questa l’entità del contributo di autonoma sistemazione che dovrebbe essere previsto dalle ordinanze di Protezione civile che dovranno definire le modalità di gestione dell’assistenza alle persone che scappano dalla guerra e che potrebbero essere firmate nella giornata di domani.  Il decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale stanzia complessivamente per l’assistenza 348 milioni: di questi, però, 152 sono destinati alle Regioni come contributo forfettario per garantire l’accesso dei profughi ucraini al sistema sanitario nazionale, per un massimo di centomila persone,  e dunque per l’autonoma sistemazione e l’accoglienza diffusa ci sono a disposizione complessivamente 196 milioni.