La ratifica del Meccanismo europeo di stabilità (MES) potrebbe portare a un miglioramento del rating dell’Italia senza produrre nuovi oneri finanziari. Questo è il parere del capo di gabinetto del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che viene considerato di natura tecnica. Tuttavia, gli effetti politici di questa posizione mettono alla prova l’opposizione di Giorgia Meloni alla ratifica del MES e generano tensione nel centrodestra, soprattutto nella Lega.

Le fibrillazioni in Forza Italia sono state una delle cause principali per cui la maggioranza ha subito una sconfitta al Senato in commissione durante l’esame del decreto lavoro. Questo ha generato preoccupazione tra gli alleati di Fratelli d’Italia (FdI), che temono mesi di instabilità politica a Palazzo Madama.

Le opposizioni hanno criticato il governo, con il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che sostiene che l’esecutivo sia in crisi, e la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che afferma che il governo sia profondamente diviso su queste questioni.

La questione del MES al Senato è considerata la più delicata, soprattutto per FdI, poiché la maggioranza è più risicata. Alcuni membri di Forza Italia esprimono preoccupazione per le scosse di assestamento nel partito dopo l’era di Berlusconi.

La discussione sulla ratifica del MES ha causato tensioni nella maggioranza, mentre l’opposizione ha presentato progetti di legge simili per la ratifica. La commissione ha rinviato la votazione per decidere quale progetto portare avanti, e la maggioranza e Palazzo Chigi si sono dati 24 ore di riflessione, con possibili ulteriori rinvii.

Mentre alcuni ministri, compreso Giorgetti, sono favorevoli alla ratifica del MES e ricevono pressioni costanti dall’Eurogruppo, la Lega mantiene una posizione contraria. Tuttavia, il parere tecnico del Ministero dell’Economia sottolinea che non ci sono controindicazioni alla ratifica e che potrebbe portare a un miglioramento delle condizioni di finanziamento sui mercati.

La questione della ratifica del MES è quindi politica e legata alla strategia di Palazzo Chigi di utilizzare questa leva in diverse trattative, come il nuovo Patto di stabilità, le regole dell’Unione bancaria e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).