Flowering cherries stand in full bloom on March 12, 2014 in Muenster, western Germany. Spring brought a warm and sunny day to wide parts of the country. AFP PHOTO / DPA / ROLF VENNENBERND / GERMANY OUT (Photo credit should read ROLF VENNENBERND/AFP/Getty Images)

Il 20 marzo segna l’arrivo dell’equinozio di primavera, un momento simbolico caratterizzato da 12 ore di luce e 12 di buio in tutto il mondo. Questo istante preciso non corrisponde all’intera giornata ma si verifica quando il Sole attraversa l’equatore celeste. Per gli abitanti dell’emisfero boreale, questo evento segna il proseguimento dell’allungamento delle giornate iniziato dal solstizio d’inverno. Durante l’equinozio, il Sole sorge esattamente a Est e tramonta esattamente a Ovest, con la linea del terminatore che attraversa i poli terrestri. Mentre al Polo Nord la luce solare torna a illuminare la regione, al Polo Sud inizia la lunga notte antartica. Sebbene tradizionalmente la primavera sia associata al 21 marzo, dal 2007 l’equinozio primaverile può variare tra il 19 e il 21 marzo, a causa dello sfasamento tra calendario e anno siderale. Tuttavia, dal 2044, l’equinozio potrà anticipare ulteriormente il suo arrivo al 19 del mese. Questo fenomeno è dovuto al fatto che la Terra compie un giro completo intorno al Sole in 365 giorni e 6 ore, con il ritardo accumulato che viene compensato ogni quattro anni con l’aggiunta del 29 febbraio.