L’Italia è stata divisa in due dalla Pasqua dal punto di vista meteorologico, con pioggia e neve al Nord e vento caldo del Sahara al Centro-Sud. Questo scenario ha promesso addirittura un peggioramento per la giornata di Pasquetta, che potrebbe costringere molti a rinunciare al tradizionale pic-nic.

Nelle località montane delle Dolomiti, si è registrata neve sopra i 1800-1900 metri. Il maggiore accumulo si è verificato a Re Vales, sopra Cortina d’Ampezzo (Belluno), con 33 centimetri, mentre a Monte Piana di Misurina ne sono caduti 10. Anche sul Monte Baldo (Verona) e nei Sette Comuni ci sono stati significativi accumuli nevosi.

Il maltempo ha colpito anche la Lombardia, con forti piogge e allerta arancione per il rischio idrogeologico. Numerosi interventi dei vigili del fuoco sono stati necessari a Varese, mentre a Milano sono stati segnalati temporali. Per il giorno di Pasquetta, l’allerta arancione è stata estesa al Modenese e al Reggiano, con previsioni di precipitazioni intense e rischio di innalzamento dei livelli dei fiumi.

Nel Centro-Sud, a Roma il vento non ha scoraggiato i turisti, nonostante le alte concentrazioni di inquinanti causate dalle sabbie sahariane. Al Sud, lo scirocco ha portato temperature sopra la media, ma per domani è previsto un cielo irregolarmente nuvoloso.

In sintesi, la Pasqua ha regalato paesaggi diversi in Italia, con condizioni meteorologiche contrastanti che hanno reso necessarie precauzioni e adattamenti da parte dei residenti e dei turisti.