In una giornata intensa, Matteo Salvini ha pubblicato un video su X (ex Twitter) in cui ha sfogato la sua frustrazione riguardo al processo Open Arms, dove è accusato di sequestro di persona per aver bloccato lo sbarco di migranti. La sentenza è attesa per il 20 dicembre. Salvini ha criticato duramente una parte della magistratura, accusandola di fare politica a favore dei migranti e delle ONG, e ha invitato i giudici a candidarsi se non condividono le politiche del governo.

A Palermo, intanto, la Lega ha organizzato una manifestazione in suo sostegno, con quattro ministri del governo Meloni presenti: Giancarlo Giorgetti, Roberto Calderoli, Giuseppe Valditara e Alessandra Locatelli. La loro presenza ha suscitato critiche, soprattutto dalla leader del Pd, Elly Schlein, che ha definito “vergognoso” che i ministri scendano in piazza contro la magistratura. I ministri, però, hanno ribadito che erano lì per esprimere solidarietà a Salvini, non per contestare la giustizia.

Salvini ha anche ricevuto il sostegno del premier ungherese Viktor Orban, che lo ha definito un “difensore dell’Europa” e ha lodato la sua azione per fermare i migranti. In aula, l’avvocato Giulia Bongiorno ha difeso l’ex ministro degli Interni, sostenendo che il suo operato era legittimo e volto a proteggere i confini dell’Italia.

Dall’altro lato, le ONG coinvolte nel processo, come Mediterranea Saving Humans, hanno criticato Salvini, ricordando come in passato abbia più volte invocato il carcere per gli attivisti delle ONG.