La commissione alla Camera ha approvato un emendamento della Lega al ddl sicurezza che introduce un’aggravante per chi usa violenza o minaccia per opporsi a un pubblico ufficiale con l’obiettivo di impedire la realizzazione di un’opera pubblica o un’infrastruttura strategica. Questa misura, sostenuta anche da FdI e Forza Italia dopo una riformulazione, ha suscitato dure critiche dalle opposizioni.

Il Partito Democratico, rappresentato da Matteo Mauri, ha definito la misura “un giro di vite liberticida senza precedenti”. La pentastellata Valentina D’Orso ha espresso preoccupazione, chiedendo se l’aggravante consista nel non essere d’accordo con il governo. Anche la Cgil ha criticato la norma, evidenziando una “concezione della democrazia sempre più preoccupante”. Riccardo Magi di +Europa ha denunciato che la norma è un modo incostituzionale di legiferare.

Il governo, però, difende la misura. Il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni ha precisato che la norma non sanziona il dissenso ma la violenza o la minaccia. Matteo Salvini ha esultato per il raddoppio delle spese legali fino a 10mila euro per le forze dell’ordine indagate per fatti inerenti al servizio, finanziato con 860mila euro annui dal 2024.

L’approdo in Aula del provvedimento, previsto per il 25 luglio, è slittato al 5 agosto per la discussione generale, con il via libera di Montecitorio atteso a settembre. Intanto, le commissioni riprenderanno l’esame la prossima settimana, con diversi nodi ancora da sciogliere.

Tra questi, l’emendamento del governo sulla stretta sulla cannabis light, attualmente accantonato. La Lega, tramite il capogruppo in commissione Igor Iezzi, ha proposto uno stop all’uso di immagini o disegni della pianta di canapa a fini pubblicitari. Il sottosegretario Molteni ha dichiarato che difenderà la proposta. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha ribadito che il governo non considera la cannabis light come sostanza ricreativa, mantenendo una posizione ferma contro l’uso di sostanze psicotrope a basso tasso di THC.