I lavoratori della sanità privata del Lazio, questa mattina, si sono riuniti in presidio sotto la sede dell’Associazione dell’ospedalità privata, Aiop, nel quartiere Prati. La mobiltazione, indetta da Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio, è scattata in seguito alla decisione dell’organizzazione della sanità privata laica della regione di non firmare la preintesa già sottoscritta dai sindacati a livello nazionale. I lavoratori della sanità privata, infatti, che nel Lazio rappresenta circa il 40 per cento, per un totale di circa 25mila dipendenti, non vedono il rinnovo del proprio contratto da ormai 14 anni e hanno mantenuto salari più bassi rispetto ai colleghi che lavorano presso strutture pubbliche. La trattativa è andata avanti per anni e nelle scorse settimana era stata raggiunta una preintesa sottoscritta da tutte le organizzazioni a livello nazionale, compresa l’Aiop. Secondo i segretari regionali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio, rispettivamente, Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, che questa mattina dopo la protesta hanno incontrato i vertici dell’organizzazione regionale, la motivazione “è la poca fiducia che l’Aiop regionale riporrebbe nell’impegno delle istituzioni regionali rispetto all’incremento di tariffe e budget per il finanziamento dei servizi alla salute”. Il rischio, per i sindacalisti, è “di portare all’impasse il sistema sanitario regionale e di mettere in gravissima difficoltà i 25mila operatori che, insieme ai colleghi delle strutture pubbliche, hanno fin qui tenuto in piedi le prestazioni di cura e assistenza anche durante la pandemia e nonostante i diritti negati”.