Rinnovo del contratto della scuola. Dopo oltre sette ore di confronto al dicastero  di viale Trastevere si è stabilito subito un incremento medio di 100 euro lordi entro Natale a cui si aggiungeranno gli arretrati per una media di 2000 euro ma anche di più per alcuni, che andranno ad aggiungersi allo stipendio e alla tredicesima, oltre a risorse per un successivo accordo. Questa l’intesa firmata per 1,2 milioni di lavoratori del comparto scuola dai sindacati e dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. L ‘accordo prevede una disponibilità finanziaria pari a 100 milioni di euro, deliberata nel Consiglio dei Ministri di ieri sera, da destinare alla componente fissa della retribuzione accessoria per l’anno 2022, nella misura di 85,8 milioni per i docenti e 14,2 milioni per il personale Ata. Infine, è stato preso l’impegno di reperire ulteriori risorse finanziarie, anche nell’ambito della manovra di bilancio 2023, da destinare alla retribuzione tabellare del personale scolastico. Restando la disponibilità per l’anno 2022 dei 100 milioni di euro aggiuntivi, sono destinati a decorrere dall’anno 2022, 89,4 milioni di euro per gli incrementi del personale docente e 14,2 milioni di incrementi per il personale Ata. Arretrati e incrementi concordati saranno corrisposti, con procedura straordinaria, a dicembre a tutto il personale del comparto.

“Oggi è una giornata storica – ha commentato il ministro Valditara – caratterizzata anzitutto da un nuovo modo di intendere il rapporto tra il governo e le parti sociali, impostato sul confronto costruttivo e sulla risoluzione pragmatica dei problemi. Questo sarà sempre l’approccio che porterò avanti con chi rappresenta i lavoratori del comparto scuola”.