In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il teatro Regio di Parma ha posizionato sugli scalini dell'ingresso alcune scarpe rosse, 25 novembre 2019. ANSA/SANDRO CAPATTI

I risultati preliminari dell’indagine Istat “Stereotipi di genere e immagine sociale della violenza” rivelano una persistente presenza di stereotipi sulla violenza sessuale. Il 48,7% degli intervistati conserva almeno uno stereotipo, e il 39,3% degli uomini ritiene che una donna possa sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero non lo vuole. Inoltre, quasi il 20% degli uomini attribuisce la colpa della violenza al modo in cui le donne si vestono.

Nonostante una riduzione degli stereotipi sui ruoli di genere tra il 2018 e il 2023, si nota un allargamento della distanza tra le opinioni di uomini e donne, con le donne che mostrano una minore propensione agli stereotipi. L’11% degli intervistati ritiene che una donna vittima di violenza sessuale quando è ubriaca o sotto l’effetto di droghe sia almeno in parte responsabile. Inoltre, il 10% pensa che se una donna accetta un invito da un uomo dopo una festa e viene stuprata, sia anche colpa sua.

Gli stereotipi più comuni riguardano il ruolo delle donne nelle faccende domestiche, la necessità per una donna di avere figli per sentirsi completa, e l’importanza per l’uomo di avere successo nel lavoro. Alcuni stereotipi meno diffusi comprendono la convinzione che l’uomo debba prendere decisioni importanti riguardanti la famiglia e che una buona moglie debba sottomettersi alle idee del marito, sebbene ci siano ancora persone che li sostengono.

L’indagine rivela che il 16,1% dei giovani accetta il controllo dell’uomo sul cellulare della propria moglie/compagna, mentre la violenza fisica nella coppia è meno tollerata. Tuttavia, il 31,4% degli intervistati ritiene che le donne si vergognino meno a parlare di violenza, indicando un progresso nella consapevolezza del fenomeno. Nonostante ciò, l’17,9% pensa che si parli sempre più spesso della violenza sulle donne solo perché è aumentata.

Le qualità considerate più importanti includono la sincerità, l’affidabilità, la capacità di essere comprensivi e l’intelligenza, senza differenze significative tra uomini e donne. I dati sottolineano la necessità di un ulteriore sforzo per sfidare gli stereotipi di genere e promuovere una comprensione più approfondita della violenza di genere.