ROMA- Dopo un anno dall’approvazione dell’atto che chiedeva di adottare delle misure atte ad impedire che con i veicoli si potesse scendere dalla scalinata di Trinità dei Monti, nulla è stato ancora fatto. Così in una nota Dario Nanni presidente della Commissione speciale Giubileo 2025 e membro della Commissione Cultura.

Ieri, durante la seduta della Commissione Giubileo, ho chiesto notizie al sovrintendente Presicce visto che nell’atto approvato si chiedeva alla Sovrintendenza di adottare le misure più idonee e a sua discrezione, anche rispetto al contesto architettonico, atte ad evitare ciò che è accaduto per troppe volte negli anni scorsi. Ricordo infatti che per ben undici volte la scalinata è stata danneggiata dai veicoli guidati da persone senza scrupoli scese con delle auto sulla scalinata, scalinata che ad oggi non ha nessuna protezione.

Dispiace che alla semplice richiesta di notizie rispetto ad un atto votato dal Consiglio Comunale si sia preferita la polemica e le ricostruzioni parziali da parte di qualche organo di stampa. Ricordo che nell’atto votato all’unanimità, si chiedeva semplicemente di adottare delle misure, dei dissuasori, dei dispositivi, a discrezione della sovrintendenza e degli uffici preposti affinché si evitasse quello che è già accaduto troppe volte, ovvero che qualcuno usasse la scalinata come una pista da rally. Va inoltre ricordato che, oltre a causare un danno alla scalinata più bella del mondo, di cui proprio quest’anno ricorre il bicentenario dell’inizio dei lavori della sua realizzazione, questi episodi hanno anche causato un danno d’immagine per la nostra città che sembra incapace di porre rimedio a queste continue violazioni. Preciso che nessuno ha mai chiesto e nessuno vuole cancellate o recinzioni come erroneamente interpretato dal sovrintendente. Il Consiglio Comunale con quell’atto ha semplicemente chiesto di proteggere la scalinata con un arredo urbano che potrebbe essere una fioriera o una piccola colonna in pietra di 30/40 cm, da sistemare su Piazza della Trinità dei Monti in prossimità della scalinata.

 

Resta il fatto – conclude Nanni – che ad un anno di distanza nulla è stato fatto, neanche un progetto, e proprio per queste ragioni oggi ho scritto nuovamente al sovrintendente e al dipartimento competente affinché vengano adottate le misure più idonee per risolvere questa grave criticità.